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Si inaugura il Centro integrato per la riabilitazione e la rieducazione visiva

Sostenere le persone che hanno perso la vista, ma anche i loro familiari e colleghi di lavoro.
Chi perde improvvisamente la capacità visiva non sa che, col giusto aiuto, può fronteggiare la disabilità attingendo a risorse insospettate.
Ecco, fornire la bussola ai non vedenti è l’obiettivo del centro integrato per la riabilitazione e la rieducazione visiva, intitolato al compianto presidente dell’Unione ciechi e ipovedenti della Toscana, Carlo Monti.
La nuova struttura – potenziata rispetto a quella che si trovava all’interno dell’Iot, - sarà inaugurata giovedì 25 febbraio alle 15 nell’aula 8 del Nuovo Ingresso dell’Aou Careggi dall’assessore Stefania Saccardi, dal direttore generale Monica Calamai e dal presidente dell’Uic Toscana Antonio Quatraro.

In Toscana sono 60mila le persone che soffrono di patologie visive gravi. Dal 2001, una media di 700 pazienti di varie fasce d’età ha usufruito dei servizi offerti dal centro Carlo Monti. “Si tratta di uno dei rari casi di modello organizzativo italiano in cui il pubblico convive con le associazioni di pazienti e con quelle di volontariato – afferma Antonio Quatraro, presidente Uic Toscana -. Per noi questa è una scommessa: mettere insieme prevenzione, cura e riabilitazione. Far funzionare un servizio complesso, atipico, per una condizione fisica ancora poco conosciuta. Noi però abbiamo le carte giuste, perché la direzione generale di Careggi ha scelto di condividere i problemi e di camminare insieme a noi. Va anche detto che la Regione Toscana, che già si è sostituita allo Stato nel gestire un servizio per noi così fondamentale, è l’unica che sta costruendo degli standard per la riabilitazione visiva”.

La giornata di presentazione della struttura, organizzata da Regione Toscana, Aou Careggi, Irifor Toscana, Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana e comitato regionale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, vedrà la presenza, tra gli altri, del professor Stanislao Rizzo, del professor Gianni Virgili e del presidente Iapb comitato toscano Giorgio Ricci.

Il lavoro degli operatori - medici oculisti, ma anche psicologi, tecnici dell’orientamento, della mobilità e delle attività per la vita indipendente, ortottisti, neuropsicomotricisti e specialisti nell’informatica per disabili visivi, - che operano all’interno del centro si basa sui buoni risultati ottenuti in più di 200 anni di studi nel campo della riabilitazione per i ciechi e per gli ipovedenti. In particolare, i percorsi riabilitativi offerti dalla struttura aiutano il paziente a valorizzare la risorsa visiva disponibile, gli altri sensi, le abilità manuali ma anche quelle cognitive ed immaginative.



Fonte: AOU Careggi

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