Il Rotary compie 111 anni e lo festeggia con un evento rivolto al sociale: la proiezione del messaggio “End Polio Now” a Firenze in piazza della Signoria.
“Le Cartoline di luce dal Mondo” sono un segnale chiaro e preciso con il quale il Rotary lancia da anni il suo messaggio di sfida alla Polio. Un segnale che percorre tutti i continenti illuminando il Palazzo dell’ONU a New York per arrivare alla Opera House nella baia di Sidney, dalle Piramidi di Giza, al Colosseo, dal Palazzo di Westminster a Londra, per tornare al Campidoglio di Roma.
Tutte “cartoline” di luce dove è stato proiettato in sequenza la “Ruota” del Rotary e il logo del programma mondiale “End Polio Now” per rilanciare la promessa fatta ad ogni bambino per un mondo libero dalla minaccia della Polio e, scegliendo nel 2016 Firenze per l’Italia, per ricordare che la sfida del Rotary alla Polio si avvicina al suo traguardo.
“La scelta di Firenze – ha commentato Enrico Cini, Presidente del Rotary Club Firenze - ci rende orgogliosi come rotariani fiorentini e per riuscire in questa sfida si è richiesta la collaborazione del Comune di Firenze e su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo siamo riusciti a proiettare la nostra sfida all’interno della Loggia dei Lanzi.”
Il Rotary, nato dall’iniziativa di un giovane avvocato, Paul P. Harris il 23 febbraio 1905 a Chicago, ha fatto storia perché è riuscito a superare barriere geografiche, religiose, razziali, politiche e sociali.
“Quanta strada ha percorso il nostro sodalizio dalla sua fondazione - ha concluso Enrico Cini – in questi 111 anni durante i quali il Rotary è andato assumendo in modo sempre più marcato questa veste di associazione di servizio che aiuta a soddisfare i bisogni basilari degli altri: fornire assistenza medica, strutture igienico sanitarie, cibo ed istruzione dove e quando sono necessarie. E questo risultato è stato ottenuto con il lavoro di noi tutti, a prescindere dalla nostra nazionalità, dalla cultura di ciascuno di noi e mettendo le esigenze degli altri al di sopra dei nostri interessi.”
“Siamo orgogliosi che il Rotary International abbia scelto la nostra città per lo svolgersi in Italia dell’evento internazionale ‘Le Cartoline di luce dal Mondo’, che si terrà in molte altre grandi città di tutti i continenti - ha detto l’assessore alla Sanità Sara Funaro -. È una bella iniziativa che ci offre un’ulteriore occasione di collaborazione con il Rotary Club Firenze, una realtà molto impegnata in città in diversi settori: dalla medicina all’arte al sociale, solo per fare alcuni esempi”.
“Vaccinarsi è un'importantissima azione di prevenzione che deve essere fatta per difendere la propria salute e quella degli altri da malattie che a volte possono avere anche conseguenze drammatiche - ha spiegato l’assessore - come ad esempio la poliomelite che proprio grazie alla vaccinazione risulta eliminata nei paesi industrializzati”.
“La campagna che è stata messa in atto dal Rotary è un tassello molto importante nel progetto di lotta alla polio - ha concluso Funaro - e non possiamo che ringraziare il Club per l’opera di sensibilizzazione che sta portando avanti a livello mondiale”.
“End Polio Now”, queste tre parole simbolo dell’impegno del Rotary per eliminare dal mondo questa malattia dell’infanzia tanto drammatica, sono già state proiettate sull’esterno di ciascuna di tante famose strutture nel Mondo.
Si potrebbe essere tentati dal pensare che quello della Polio sia un problema lontano, ma, in realtà, non è così: il rischio di contagio è ancora notevole (anche per noi).
Molte malattie che erano state eradicate, seguendo i flussi migratori, stanno tornando ma anche chi soggiorna per motivi di lavoro o di turismo in paesi medio orientali o in vacanza o in crociera probabilmente ignora come il personale pakistano sia tra i più utilizzati nelle cucine e nei servizi degli alberghi e delle navi. Pertanto è nostro interesse diretto e non solo per la popolazione locale di Pakistan e Afganistan direttamente interessata, riuscire a sconfiggere la Polio.
Per questi motivi l’evento internazionale, che per l’Italia si realizzerà a Firenze, intende sensibilizzare sui problemi della polio nel mondo e incoraggiare interventi per mettere fine, definitivamente, alla malattia e non solo, cresce il fronte del “no vaccino” per tutti i tipi di vaccinazione; la conseguenza? Sempre più bimbi e adulti sono in balia della minaccia dei virus.
“Ma l’evento che ha illuminato la notte fiorentina di piazza della Signoria del 22 e 23 febbraio – ha commentato Luigi de Concilio , responsabile Rotary rapporti con la stampa - non contiene una sola chiave di lettura. Potremmo essere ancora più decisamente soddisfatti se prendessimo in esame l’elenco dei risultati che abbiamo conseguito:
- Con un evento di questa portata si è aiutato il Rotary ad essere accreditabile, conosciuto e riconosciuto come partner protagonista di opere di servizio umanitario;
- E’ stato quindi dato uno stimolo alla consapevolezza della Società sul Rotary, su chi sia e cosa faccia;
- Si è celebrato il 111esimo anniversario del Rotary guardando più che a noi stessi, al resto del mondo, alla società quella territorialmente vicina e quella internazionale più lontana;
- Si è data un’opportunità per distinguere obiettivi da strategie, comunicazione da immagine pubblica, carità da progetti;
- Si è realizzato il più grande progetto che abbiamo in comune con tutti i Rotary Club del mondo “End Polio Now” che ci vede vicini alla meta con solo due Paesi (Afganistan e Pakistan) dove, per ora, sembra confinata la malattia; anche se esiste un rischio continuo di importazione della Polio da Paesi endemici a Nazioni precedentemente libere dalla Polio in una società globale in cui è facile spostarsi ed è facile “trasportare” malattie;
- L’opinione pubblica ha avuto un’occasione in più per conoscere l’associazione (innumerevoli le domande poste dai cittadini sul Rotary e sulla Polio);
- Aver compreso di nuovo che una buona motivazione è importante: la squadra di persone si è messa al lavoro con una lena ed un trasporto senza precedenti;
- E’ prezioso stare insieme, condividere gli stessi ideali, gli stessi principi fondanti che muovono da anni gli ingranaggi di quella “ruota” che ne muove molte altre.
Polio Plus: un progetto nato in Italia
Dal 1987, la Rotary Foundation annovera il Progetto Polio Plus tra i suoi Programmi Umanitari. Nato nel 1979 su iniziativa di Sergio Mulitsch di Palmenberg del Rotary Club di Treviglio e della Pianura Bergamasca, il Progetto fu la risposta italiana all’appello dei rotariani delle Filippine, dove l’incidenza del virus era devastante.
Reso possibile dall’adesione immediata del rotariano prof. Paolo Neri, direttore generale dell’Istituto Sieroterapico Sclavo produttore del vaccino Polioral di Albert Sabin, il Progetto superò numerose sfide prima di essere inquadrato ufficialmente tra le iniziative 3H – Hunger, Health, Humanity – momento in cui fu denominato Polio Plus, con l’invito a tutti i rotariani del mondo, affinchè si rendessero parte attiva nel sopprimere su tutta la Terra la trasmissione del virus della poliomielite.
Negli anni il Rotary International coinvolse nell’iniziativa OMS, Unicef e USA CDC (Center of Desease Control and Prevention) raggiungendo in soli venti anni il risultato di oltre due miliardi di bambini vaccinati e molte aree del pianeta dichiarate “Polio Free”, libere dal virus.
Quello che oggi è riconosciuto come un modello esemplare di collaborazione tra il settore privato e quello pubblico nel perseguimento di obiettivi umanitari, è stato reso possibile grazie al contributo dei rotariani di tutto il mondo, sia in termini di volontariato che di contribuzione economica, quest’ultima pari a oltre 1500 milioni di dollari.
La guerra al virus non è, però, completamente vinta.
La poliomielite miete ancora molte vittime specialmente in quei paesi, come l’Afganistan e il Pachistan travagliati da guerre e conflitti interni che provocano ondate di profughi, con il conseguente rischio di nuove diffusioni del virus in zone già dichiarate immuni.
Si potrebbe essere tentati dal pensare che quello della Polio sia un problema lontano, ma, in realtà, non è così: il rischio di contagio è ancora notevole (anche per noi).
Molte malattie che erano state eradicate, - commenta Luigi de Concilio, responsabile Immagine e Comunicazione del Rotary - seguendo i flussi migratori, stanno tornando ma anche chi soggiorna per motivi di lavoro o di turismo in paesi medio orientali o in vacanza o in crociera probabilmente ignora come il personale pakistano sia tra i più utilizzati nelle cucine e nei servizi degli alberghi e delle navi. Pertanto è nostro interesse diretto e non solo per la popolazione locale di Pakistan e Afganistan direttamente interessata, riuscire a sconfiggere la Polio.
Per questi motivi l’evento internazionale, che per l’Italia si realizzerà a Firenze, intende sensibilizzare sui problemi della polio nel mondo e incoraggiare interventi per mettere fine, definitivamente, alla malattia e non solo, cresce il fronte del “no vaccino” per tutti i tipi di vaccinazione; la conseguenza? Sempre più bimbi e adulti sono in balia della minaccia dei virus.
L’informazione corretta è sempre la migliore prevenzione.
Fonte: Rotary Club Firenze
