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People Mover, tutti i dubbi del M5S: "Sono le tradizionali nozze con i fichi secchi"

La scorsa settimana abbiamo visto in città l'assessore regionale ai trasporti Ceccarelli garantire che che “il modo in cui sta procedendo il cantiere consentirà di rendicontare tutto all'Unione Europea nei tempi dovuti”. E oggi tocca al Presidente della Regione Rossi che insieme al consigliere regionale Mazzeo viene a dare il suo imprimatur al trenino a fune. Non sarà perché è ormai assodato che i lavori sono solo al 70% rispetto al cronoprogramma e anche su queste percentuali c'è un fascicolo aperto in procura? Non sarà perché se non avessero cambiato il regolamento ad hoc, per fare entrare nella rendicontazione opere che non c'entrano nulla, come il parcheggio di via Norvegia o la pista ciclabile di via Garibaldi, avrebbero perso il 30% del finanziamento europeo?

Non sarà perché a dicembre il direttore dei lavori, prontamente rimpiazzato, si è rifiutato di firmare lo stato di avanzamento di un progetto che faceva acqua da tutte le parti? Non sarà che tutto questo bisogno di confermare che va tutto bene e di farlo dire a testimonial “importanti” nasconde una excusatio non petita volta a gettare un po' di fumo negli occhi dei cittadini che dovrnno sopportare il costo di questo progetto scellerato? Un progetto che ha smantellato un collegamento ferroviario diretto per realizzarne uno indiretto che costa 70 milioni. Il contributo pubblico doveva servire a calmierare il costo del biglietto che tuttavia è  già stato aumentato del 10% rispetto al previsto per riequilibrare i piani finanziari, senza contare che il Comune si è reso garante dei flussi di utenza previsti prima della fusione aeroportuale con Firenze, ossia prima che la politica decidesse di affossare le sorti dell'aeroporto di Pisa.E dire che secondo il cronoprogramma il trenino doveva già essere in funzione da 3 mesi! Queste sono le tradizionali nozze con i fichi secchi

Movimento Cinque Stelle Pisa

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