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Neonato lasciato in culla, Toccafondi: "Il progetto 'Ninna ho' sia d'esempio in tutta Italia"

Gabriele Toccafondi

"Per chi ha a cuore la vita, ciò che è accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsa all'ospedale di Careggi, è una notizia bella, che deve far riflettere ed agire. Nonostante il gesto drammatico dei due genitori è evidente che abbiano deciso far nascere un bambino rifiutando l'aborto. La culla dell'ospedale fiorentino di Careggi, attiva dal 2012 nell'ambito del progetto 'Ninna ho', è modello da estendere e far conoscere per diffondere una cultura della vita contro quella che anche Papa Francesco chiama 'cultura dello scarto'". Con queste parole Gabriele Toccafondi, Sottosegretario al Miur e coordinatore regionale NCD, commenta la notizia del bimbo di due mesi lasciato nella 'ruota' dell'ospedale di Careggi a Firenze nella notte tra sabato e domenica, il bimbo, che pare essere in buono stato di salute, è stato chiamato Francesco da infermieri e medici della struttura.

"Quanto accaduto a Careggi dovrebbe essere portato ad esempio e fatto conoscere in tutta Italia - e' l'invito di Toccafondi -. Tutti gli italiani devono sapere che c'e' una possibilita' di far nascere e crescere un bambino anche se i genitori non hanno le possibilita' o la volontà di farlo. E' una lezione che andrebbe meditata seriamente e che dovrebbe riguardare tutto il dibattito spesso sterile e ideologico che si accende in questo Paese non appena si parla del tema della vita. Sono certo che promuovendo progetti positivi come questo, si riuscira' a combattere la piaga dell'aborto, che, comunque la si pensi, e' sempre un dramma e una sconfitta per tutti".

Fonte: Ufficio Stampa

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