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TourismA, l'anfiteatro: un mito dell'antiquaria divenuto realtà

L'anfiteatro di Volterra

In occasione della seconda edizione di TourismA, il Salone Internazionale dell’Archeologia organizzato da Archeologia Viva (Firenze, Palazzo dei Congressi, 19-21 febbraio), con un intervento dal titolo 'L'anfiteatro di Volterra: un mito dell'antiquaria divenuto realtà' la dott.ssa Elena Sorge della Soprintendenza Archeologia della Toscana, direttore degli scavi, presenterà gli eccezionali risultati delle indagini archeologiche dell'anfiteatro di Volterra, iniziate a seguito della recente scoperta dell'edificio. La conferenza si terrà il 20 febbraio alle ore 9.15, Sala Verde, sessione 'Toscana Archeologica: ultime scoperte fra il mare e l'Appennino'.

Volterra da centro etrusco a città romana

Posta in posizione strategica sulle alture di un colle alla confluenza della val di Cecina con la val d'Era, Volterra fu un importante centro etrusco dotato di una imponente cerchia muraria dal perimetro di oltre sette chilometri. Rientrata nell'orbita di Roma, la città cambiò il proprio volto, arricchendosi, anche grazie all'influenza di famiglie locali di rango senatorio, di numerosi edifici tipici dell'età romana - quali le terme e il teatro - ubicati nell'area archeologica di Vallebuona. A ulteriore conferma dell'importanza di Volterra in età romana, a questi complessi, noti da tempo, si aggiunge oggi, grazie alle ultime straordinarie scoperte dovute all’attività di tutela della Soprintendenza, anche l'anfiteatro, dove avevano luogo i combattimenti dei gladiatori.

La scoperta dell'anfiteatro e i risultati dei primi scavi

Fra la fine di luglio e gli inizi del mese di agosto del 2015, in occasione del ripristino e bonifica di corsi d’acqua ad opera del Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno, opportunamente sottoposte a lavori di sorveglianza in corso d’opera, in una piccola valle oblunga, non lontana dal teatro romano, sono emerse rilevanti strutture murarie antiche con andamento curvilineo costante. Tale andamento, che consentiva di ipotizzare uno sviluppo ellittico della pianta, risultava pienamente compatibile con l'inaspettata ipotesi, successivamente confermata, di un edificio anfiteatrale.

All’indomani delle clamorose scoperte eseguite nell’estate del 2015, la Soprintendenza si è attivata per eseguire dei saggi esplorativi nell’area, contando sulla collaborazione del Comune, della Cassa

di Risparmio di Volterra e della Fondazione della banca. Le indagini fino ad oggi condotte dalla Soprintendenza, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Genova per i rilievi digitali e la ditta SOING per la geodiagnostica del sito, consentono una prima parziale ricostruzione planimetrica e l'inquadramento cronologico dell'edificio, che, realizzato a partire dal I secolo d.C., doveva prevedere tre ordini di gradinate e dimensioni dell'ellissi di circa 80 x 60 m.

I risultati dei primi, recentissimi scavi si configurano pertanto di estremo interesse per la comprensione di un edificio monumentale fino a poco tempo fa completamente sconosciuto e per la ricostruzione delle vicende storiche di Volterra in età romana.

Fonte: Ufficio Comunicazione e Promozione della Soprintendenza

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