Il Partito della Rifondazione Comunista Empolese Valdelsa organizza venerdì 19 febbario un incontro per parlare di riforma sanitaria e di quali effetti ci saranno per cittadini e lavoratori. I primi contraccolpi sono già evidenti con il trasferimento di chirurgia senologica a Sesto Fiorentino. Ma la riorganizzazione non si limiterà a questo. Sono gli stessi lavoratori che ce lo dicono: sarà un futuro di tagli alle prestazioni, accorpamenti e un lento scivolamento verso il privato. Da una parte c'è il peggioramento delle condizioni di lavoro, carichi in aumento specie nelle strutture più sotto pressione e un depotenziamento di alcuni reparti. Dall'altra l'allungamento delle liste di attesa, la stretta su oltre 200 esami giudicati “non urgenti” e i minori investimenti sui distretti sanitari, sull'assistenza familiare e sulle strutture territoriali in genere.
Quali alternative ci saranno per i cittadini? Chi se lo potrà permettere si rivolgerà al privato e chi invece non ha i soldi per curarsi, non lo farà. In Italia sono ormai 6 milioni le persone che non si curano perché non se lo possono permettere.
Potevano almeno far esprimere i cittadini, ma non hanno voluto farlo. Nella democratica Toscana erano state presentate 55mila firme a favore di un referendum abrogativo della riforma sanitaria, ma i nostri governanti lo hanno respinto attaccandosi a dei cavilli burocratici.
Intendiamo parlarne insieme venerdì 19 febbraio alla Casa del Popolo delle Cascine a Empoli, in via Meucci 67. L'appuntamento è per le 21,15.
Parteciperanno Daniela Vangeri (segreteria regionale Prc), Paolo Sarti (consigliere regionale lista - Sì, Toscana a Sinistra), Giuseppe Ricci (Comitato per l'abrogazione della Legge regionale 28) e vari rappresentanti sindacali della sanità.
Fonte: Partito della Rifondazione Comunista – Empolese Valdelsa
