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Sara Guidelli è la nuova presidente Legacoop Agroalimentare: “Crescere insieme per affrontare le sfide del mercato"

Sara Guidelli

“Stiamo affrontando una crisi che ha messo in luce i nostri difetti, ma che ci ha anche spinto verso dinamiche importanti, positive, irrimandabili. Ci presentiamo al congresso davanti ad una platea molto diversa da quella di quattro anni fa: nel frattempo abbiamo assistito a fusioni, integrazioni, accrescimenti dimensionali. Questi sono passi importanti a cui devono seguire impegni concreti: migliorare costantemente l'efficienza aziendale puntando anche all'introduzione di innovazione tecnologica; garantire l'efficacia puntando sulla crescita sociale e manageriale e mantenere sempre alto il livello di qualità mettendo al primo posto la filiera corta, garantita e sostenibile”. Queste le dichiarazioni di Sara Guidelli, 32 anni, neo presidente di Legacoop Agroalimentare Toscana nella sua relazione di apertura del XII Congresso. Guidelli, laureata in Economia e Commercio con una tesi su cooperative di lavoro, produttività, costi ed economie di scala, da 13 anni lavora nel mondo della cooperazione.

Ha ricoperto vari incarichi, fra cui quello di portavoce di Generazioni, il coordinamento dei giovani cooperatori toscani, e di responsabile del settore manifatturiero toscano di Legacoop, oltre ad aver attivamente collaborato con l'Ufficio Studi Legacoop. Nel suo mandato come presidente Legacoop Agroalimentare Toscana Guidelli sarà particolarmente impegnata nel porre l'attenzione sui temi dello sviluppo interno ed esterno delle cooperative: all'interno sarà necessario lavorare per formare ed inserire nuove competenze specializzate per gestire aziende sempre più grandi e complesse e dare una risposta al cambio generazionale in agricoltura, per l'esterno sarà essenziale investire per ampliare l'export delle imprese toscane, anche con azioni su commercio online e attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. Guidelli guarda inoltre alla creazione di filiere ed alleanze per garantire il ciclo produttivo dal campo al cliente, per migliorare costantemente la qualità delle produzioni e la marginalità delle imprese, aumentando così la remunerazione per i soci agricoltori, e per essere più presenti sui mercati. Fare squadra sarà l'imperativo dei prossimi quattro anni di presidenza di Legacoop Agroalimentare Toscana, guidata dalla prima donna ai vertici dell'Associazione dal momento della sua nascita.

Agroalimentare: dalla cooperative toscane 600 milioni di produzione Il settore conta 36.500 soci e 2.100 addetti

Il 20% della produzione agricola toscana viene valorizzato dalle cooperative agroalimentari associate a Legacoop, per un totale del valore della produzione che tocca i 600 milioni di euro. Sono alcuni dei dati resi noti questa mattina durante la XII assemblea congressuale di Legacoop Agroalimentare Toscana. I numeri, riferiti al 2014, evidenziano un importante trend di crescita del 4,3% rispetto al 2013. A livello di occupati, la cooperazione agroalimentare Legacoop conta 36.500 soci e 2.100 addetti. Venendo ai comparti, nel settore vinicolo le cooperative associate a Legacoop producono una media di 40 milioni di bordolesi ogni anno.

Decisamente rilevante anche il settore dell'olio, con quasi 3 milioni di kg di olio prodotto ogni anno a partire da 22 milioni di kg di olive conferite dai soci. Per quanto riguarda il latte, si segnala una forte presenza di prodotto bio: sono 3 i milioni di litri di latte biologico prodotto annualmente dalle cooperative associate a Legacoop, che contribuiscono per il 70% della produzione di latte alimentare biologico regionale. Dal latte ai prodotti trasformati, le cooperative producono ogni anno 794mila kg di formaggi di latte ovino. Di questi, 127mila kg sono forme di Pecorino Toscano DOP. I prodotti caseari, come molti altri che escono dalle cooperative, trovano mercato anche all'estero. Il 33% di 1,08 milioni di kg di prodotti caseari infatti vengono commercializzati fuori dal nostro Paese, di questi il 68% raggiunge Paesi fuori dall'Europa e il 32% resta all'interno dell'Unione Europea.

La lavorazione dei salumi è un altro settore forte per le cooperative, che producono prodotti nella grande maggioranza contraddistinti da indicazioni geografiche protette. Sono 3.028 le tonnellate di salame prodotte, di cui circa 45 sono Finocchiona IGP, 4.583 le tonnellate di mortadella, 1.187 quelle di prodotti affettati, principalmente salami, prosciutti crudi e pancette. Per la pesca, oltre ai quantitativi di prodotto ittico pescato, le cooperative si occupano di maricoltura off- shore nell’isola di Capraia e producono all’anno oltre 113mila kg di orate e oltre 36mila kg di spigole. Importanti i numeri dell'ortofrutta: si parla ad esempio di 2milioni di meloni, 2,5 milioni di carciofi e 300mila angurie coltivate annualmente. Al di là del cibo, Legacoop Agroalimentare Toscana riunisce alcune decine di cooperative toscane protagoniste del comparto del florivivaismo, che nel 2015 hanno movimentato 52 milioni di steli e piante. Sono un migliaio invece i lavoratori delle cooperative forestali che lavorano a difesa del territorio e a servizio della comunità.

Fonte: Ufficio stampa Legacoop Toscana

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