Esattamente trent’anni fa, lunedì 10 febbraio 1986, l’ex sindaco di Firenze, Lando Conti, in quel momento consigliere comunale del Pri, fu ucciso da un commando delle Brigate Rosse. L’assassinio, rivendicato la sera stessa dalle Br, avvenne nella zona di Ponte alla Badia sulla Faentina, dove oggi gli è intitolata una strada, mentre in auto, da solo, si stava dirigendo a Palazzo Vecchio per partecipare a una seduta del Consiglio comunale.
Il presidente dell’Assemblea regionale, Eugenio Giani, a conclusione della seduta solenne svoltasi oggi in occasione del Giorno del Ricordo dedicato alla tragedia delle Foibe, ha voluto ricordare l’anniversario e la figura di Conti, che era stato sindaco di Firenze dal 1984 al 1985.
“Fu un uomo onesto ed animato da spirito di servizio”, ha detto il presidente Giani. “Quest’anno lo ricordiamo in questo modo, ma mi impegno affinché il Consiglio regionale lo ricordi in modo più congruo per quanto Conti simboleggia, anche perché è stato l’unico sindaco assassinato dalle Br”. E ha concluso: “Fu un repubblicano, un laico, un democratico, un uomo la cui memoria e il cui esempio vanno ricordati e valorizzati”.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa
