Era il 6 febbraio scorso quando il Sindaco di Campi Bisenzio si precipitava ad inviare un comunicato stampa con il quale affermava che era bellissima la notizia che arrivava dal Ministero dei trasporti in merito alla firma del provvedimento che destinava 100 milioni di euro dello "Sblocca Italia" per il sistema tranviario fiorentino e in particolare per la linea Firenze – San Donnino - Campi Bisenzio.
Siamo particolarmente felici, continuava all'epoca Fossi, anche per i tempi previsti: entro aprile la progettazione della linea e entro il 31 agosto la sua cantierabilità.
Come tutto ciò fosse un bluff promosso visto l’approssimarsi delle elezioni regionali è tornato pochi giorni fa alla ribalta durante la seduta della Commissione “Territorio” del Comune di Campi Bisenzio, richiesta dalle forze di opposizione: Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Alleanza Cittadina e durante la quale vi è stata l'audizione del tecnico della Regione Toscana.
E' così emerso, ha dichiarato Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia, aprendo la conferenza stampa di oggi pomeriggio congiunta con i colleghi del Movimento 5 stelle e di Alleanza Cittadina, come la questione della Tramvia sia radicalmente diversa da quanto sino ad oggi decantato da Fossi, ed ora è necessario fare ordine.
Primo: la tramvia costituisce una opera di compensazione richiesta dai Sindaci della Piana per dire SI all’aeroporto e alla costruzione dell’inceneritore.
Secondo: i 100 milioni dello sblocca Italia non c’entrano nulla con la tratta Leopolda – San Donnino come veniva prospettato dal Sindaco Fossi essendo tali risorse utilizzate solo per la tratta Leopolda – Piagge. Come sia stato possibile “confondere” la stazione delle Piagge (Firenze) con quella di San Donnino (Campi) resta ancora un mistero.
Terzo: nessun cantiere che riguardi Campi Bisenzio è partito il 31 Agosto scorso. Il cantiere del secondo lotto per la tratta Piagge – Campi, aprirà, semmai tra il 2020 e il 2027.
Quarto: non vi è alcuna certezza sui finanziamenti dell'opera la cui tratta tra le Piagge e Campi Bisenzio dovrebbe costare sui 160 milioni di euro.
Pretendiamo trasparenza, ha preso la parola Simona Terreni, Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle, fino ad oggi vi è stata solo apparenza. Noi del Movimento 5 Stelle avevamo già presentato una richiesta di accesso agli atti per avere ulteriori delucidazioni sul progetto del collegamento tramviario tra Firenze e Campi.
Dopo oltre due mesi di attesa l'amministrazione campigiana ha risposto che non vi è ad oggi nessun rendering ma solamente una sola ipotesi di fattibilità dell'opera, nessun finanziamento è stato ad oggi ricevuto e nessun impegno di spesa del Comune è mai stato avanzato e infine che i tempi di realizzazione dell'opera non sono nemmeno stimabili non essendoci ad oggi alcun un progetto preliminare ma solo un accordo sulla sua fattibilità.
Si tratta unicamente di fumo negli occhi, ha dichiarato Gianni Bini di Alleanza Cittadina per Campi. Pur ripresentando la Tramvia, oramai da anni, ciclicamente come opera di compensazione a qualunque altra infrastruttura ad alto impatto ambientale da costruire sul nostro territorio, oggi possiamo affermare con certezza che siamo dinanzi solamente ad un piano di fattibilità. Praticamente il nulla visto che era pressoché ovvio che la Tramvia fosse fattibile.
Ciò che invece è necessario sapere, valutare e studiare sono i tracciati, i costi, le fermate e i benefici dell'opera. Domande alle quale nemmeno il tecnico della Regione ha saputo rispondere.
Quanto finora ipotizzato di collegare Campi Bisenzio alle Piagge e poi con i binari di superficie fino alla Stazione Leopolda , ha ripreso la parola Gandola, è un tracciato totalmente errato.
Di stesso avviso si è dimostrato anche il gruppo consiliare PD visto che durante la Commissione anche i consiglieri di maggioranza hanno avanzato fortissime perplessità. A chi giova una traviata che collega Campi con le Piagge fuori dunque dalla tradizionale direttrice di collegamento con Firenze? Sarebbe invece indispensabile collegare Campi con l'aeroporto, con il Polo scientifico di Sesto, il futuro Stadio, il Tribunale, l'Università di Novoli ed il centro di Firenze. Da tutto ciò Campi Bisenzio rimarrà estranea.
La Tramvia avrebbe dovuto finalmente avvicinare Campi Bisenzio a Firenze, la linea 4 con il tracciato fin qua avanzato finirà per isolarci da tutto confinandoci con il già periferico quartiere delle Piagge su cui non insiste alcuna funzione di servizio che possa interessare ai cittadini della nostra Città.
Per lo meno la tramvia collegherà il centro polivalente di Spazio Reale? Anche su questo il tecnico della Regione non ha saputo proferire alcunché.
Al termine della commissione consiliare che ha fatto emergere come lo studio di fattibilità finora avanzato non possa rappresentare una buona opportunità per la nostra Città, il Presidente PD Giancarlo Paolieri ha dichiarato: “Meglio di nulla, marito vecchio.”
E' con questi presupposti che la nostra Amministrazione intende rappresentare la Città presso la Regione Toscana che sta studiando la realizzazione dell'opera?
Adesso basta hanno concluso all'unisono Gandola, Terreni e Bini. La Tramvia è una grandissima opportuna, una chiave di volta strategica per rendere, finalmente, il nostro territorio un pezzo della grande città metropolitana di Firenze.
Il Sindaco torni con i piedi per terra, si impegni nel rivedere totalmente il progetto fino a qui tracciato e si accorga che a brindare, oggi, è rimasto solo lui.
Dott. Paolo Gandola, Capogruppo forza italia Campi Bisenzio
