gonews.it

Progetto RED, presentato il progetto artistico per i diritti umani

Eugenio Giani (foto gonews.it)

Il primo colore dell’arcobaleno, quello che in molti ritengono essere il primo percepito dai bambini, che vanta il numero maggiore di significati, spesso contradditori, filo conduttore di una kermesse per ribadire i diritti umani, come quello di essere felici. Questo è “RED per i diritti umani” con pitture di Rita Pedullà, ultimo appuntamento in programma per la Festa della Toscana 2015, presentato questo pomeriggio, venerdì 5 febbraio, in palazzo Bastogi a Firenze.

“Si tratta – ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – di un evento concepito sui valori fondanti la nostra identità e la nostra storia”. Realizzato da Giovanna M. Carli per Mascarà Teatro Popolare d’Arte, è una “vera e propria narrazione emozionale con performance musicali e teatrali”. “Si colloca – ha rilevato il presidente – come ulteriore momento di riflessione sulla Festa della Toscana”. “La scelta del colore rosso, motivata poeticamente e artisticamente, ricorda la passione e mobilita tutte le energie. Ci stimola a non perdere un’identità e una storia che ci rendono unici al mondo”. “Ricordiamoci – ha continuato Giani - di quanto le tradizioni siano un collante sociale potente da valorizzare proprio nei momenti più critici, affinché ciascuno si faccia portatore di un messaggio positivo acquisendo, attraverso una particolare esperienza multimediale e multidisciplinare, che questo evento intende offrire al pubblico, la consapevolezza e la capacità di rafforzare la memoria sulle origini della nostra storia”.

Il rosso fa da sfondo alla narrazione dell’artista Pedullà, condotta sul senso di positività che il colore emana e attraverso la quale si dipana un racconto a metà tra passione e gioia. La possibilità di felicità intravista non solo per l’uomo e per la donna, ma per tutti gli esseri viventi, viene esaltata da pitture, rigorosamente in rosso, quasi magnetiche. Dipinti che fanno riflettere sui valori che sono a fondamento della tradizione civile della Toscana.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

Exit mobile version