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Visita pastorale nella cripta del Tau, benedizione ai maiali-visitatori

La chiesa del Tau a Pistoia

Dalle stalle alle stelle. E' iniziata con la ricostruzione di una visita pastorale nella cripta della Chiesa del Tau l'apertura straordinaria del complesso museale che ha offerto a 300 visitatori l'opportunità di vivere un'esperienza inedita.

Un dialogo arcaico e contemporaneo allo stesso tempo che ha messo in relazione i capolavori di Marino Marini, disseminati tra la chiesa trecentesca e il museo e il ciclo di affreschi gotico, di scuola giottesca, il più ampio ed esteso presente nella città, nella chiesa di Sant'Antonio Abate.

Un mix di arte contemporanea, rappresentata dal grande maestro pistoiese, pittura medievale, tradizione e folclore in omaggio all'iconografia e alla storia di Sant'Antonio Abate.

Evento centrale curato dagli storici dell'arte Anna Maria Iacuzzi e Iacopo Cassigoli la ricostruzione di una visita nella stalla, allestita nella cripta a cura dell'artista pistoiese Dario Longo.

"Abbiamo proposto - commentano gli storici - una ricostruzione di un fatto realmente accaduto nel 1582, la visita a Pistoia del vescovo di Sarsina Angelo Sarsina, l'intento era quello di suscitare nei visitatori la sensazione di stare a veglia, di ascoltare le storie tratte dai documenti cinquecenteschi che attestano la presenza nel sedicesimo secolo di un allevamento di maiali da parte dei frati ospedalieri negli spazi attigui e anche la presenza di un rito pagano, una cerimonia che mirava alla benedizione degli animali di cui Sant'Antonio era protettore".

"La visita si è rivelata un vero successo  - aggiunge Ambra Tuci, della Fondazione Marino Marini - anche per il coinvolgimento attivo dei visitatori, benedetti con filo rosso legato al polso e buon cibo, come fossero animali, l'arte dunque raccontata attraverso un originale metodo immedesimativo per il quale ringrazio l'associazione Artemisia".

L'iniziativa ha offerto l'occasione di presentare il numero 20 della rivista Naturart dedicata alle eccellenze del territorio pistoiese ed in particolare alla grande arte di Marino Marini nel segno del Tau.

Uno speciale che accende i riflettori su Il Miracolo (1953/54), Il Cavaliere (1956/57), Il Grande Grido (1962), La Composizione di elementi (1964/65), Una forma in un’idea (1964/65) e altre sette sculture di Marino che trovano spazio nella chiesa del Tau. Alla presentazione della pubblicazione sono intervenuti Stefano Veloci, direttore dei Musei Pistoiesi del Polo Museale Regionale della Toscana, Giovanni Capecchi, direttore della rivista e Nicolò Begliomini, Art Director Naturart.

Informazioni: Fondazione Marino Marini - Corso Silvano Fedi 30,  tel. 0573 30285 - fmarini@dada.it.

Fonte: Ufficio Stampa - Fondazione Marino Marini

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