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GoBlog  - Gordon Baldacci


Previsioni meteo a medio termine 30 gennaio - 8 febbraio

Un cordiale saluto a Tutti!

Proveniamo da oltre una settimana di Maccaja imperante, figlia di quell'anticiclone africano così predominante sull'Italia da allontanare sia il flusso zonale atlantico che quello artico polare. Un contesto destinato ad accompagnarci anche nei primi giorni del mese di febbraio, per poi cedere ad un primo scambio meridiano, che andrà a sbloccare la situazione da giovedì prossimo, preludendo ad un peggioramento più importante attorno al prossimo fine settimana.

Scendiamo come sempre nel dettaglio previsionale, partendo da domenica 31 gennaio, con l'anticiclone ancora presente sulle province toscane, ma insidiato lungo il suo bordo orientale da aria umida e più instabile, coda di un nucleo barico posizionato addirittura oltre il circolo polare artico. Inutile dire che se anche avremo precipitazioni si riveleranno sotto forma di localizzati piovaschi, in un contesto termico mite ed in alcuni casi specie in montagna di diversi gradi oltre le medie del periodo.

Una situazione destinata a migliorare nella giornata di lunedì, anche se va ribadito che trattandosi ancora di un rialzo dei geopotenziali sostenuti dall'anticiclone afro-mediterraneo, il sole giocherà ancora a nascondino con la coltre spessa e grigia di nubi basse, spesso invadenti sulla Toscana, spingendo nei giorni successivi ad altre localizzate pioviggini, più probabili sulle zone centro-settentrionali della regione.

Per un primo cambio di passo dovremo aspettare la giornata di giovedì 4 febbraio, quando un primo nucleo depressionario di matrice nord-atlantica, scivolerà verso le zone nord-occidentali della Toscana, dividendo il campo anticiclonico in due fronti, che nelle ore successive del venerdì confineranno la componente africana verso il Medio Oriente, mentre quella oceanica, diretta verso la sua sede naturale le Azzorre.

Un gioco di incastri che permetterà il ritorno delle precipitazioni,in verità ancora molto deboli nella fase del peggioramento di giovedì, tenendo conto che per smontare un impianto barico persistente e livellato ad alta quota come quello attuale, 99 volte su 100 il primo fronte serve a " smontare il tetto della cupola ", tradotto in parole povere a " sbloccare " la situazione.

A dimostrazione della buona riuscita della manovra i modelli, strizzano l'occhio all'ipotesi del successivo isolamento del nucleo depressionario di giovedì sui Balcani, richiamando correnti più secche e fresche di Grecale sulla Toscana, garantendo tra venerdì e sabato un rientro nei valori stagionali ed una prima ripulitura del cielo dai vari inquinanti, accumulati in questi giorni di assoluta calma atmosferica.

Chiusura dello step previsionale con la conferma da parte dei modelli di un più deciso peggioramento del tempo che andrebbe a interessarci nella giornata di domenica 7 e parte di lunedì 8. Attenzione, non fatevi trarre in inganno dai colori della mappa, non si tratterà di un vero e proprio peggioramento invernale, bensì di un mix tra il flusso zonale atlantico ed una componente piuttosto blanda artico-marittima. Quest'ultima avrà il pregio di riportare la neve ad alta quota in Appennino, mentre sul resto della regione, accumuli precipitativi degni di nota, dopo circa 2 settimane di pioviggini del tutto inutili al nostro fabbisogno idrico ancora in forte deficit.

Quindi dopo due settimane di assoluta calma piatta, l'atmosfera torna a rimescolare le carte, rompendo almeno per qualche giorno la grigia monotonia dell'ultima decade di Gennaio.

E l'inverno quello vero tornerà?

Stando al Fanta Meteo del lungo termine, qualcosa potrebbe tornare a muoversi dopo la prima decade del mese, quindi in linea di massima, la tendenza propenderebbe per rispondere affermativamente.

Di queste e di altre curiosità ne riparleremo a voce oggi alle 17.30 su Radio Lady... che faccio vi aspetto?

 

 

 

 

 

Baldacci Gordon

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