gonews.it

Giornata della Memoria, 200 studenti a teatro per lo spettacolo 'Forse sogno di vivere'

(foto gonews.it)

Uno spettacolo toccante e commovente quello portato in scena nei giorni scorsi al Teatro di Vinci dalla Compagnia LaValigiaBlu, in occasione della Giornata della Memoria. Ieri 27 gennaio, giorno in cui 71 anni fa fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, sono state le sette classi seconde delle scuole medie e due quinte delle scuole primarie ad assistere al dramma della Shoah raccontato dal libro di Ceija Stoika, “Forse sogno di vivere. Una bambina rom a Bergen-Belsen”, attraverso la voce dell’attrice Katia Frese che in un denso monologo, accompagnato dalle musiche dal vivo di Alice Ulivi, ha saputo catturare l’attenzione dei giovani spettatori.

Dopo la rappresentazione teatrale, incentrata sulle esperienze dell’allora undicenne Ceija nel campo di Bergen-Belsen liberato nell’aprile del 1945 dagli inglesi, i ragazzi hanno rivolto le loro domande ai due rappresentanti dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) presenti alla mattinata, Virgilio Rovai e Alberto Michelucci, entrambi con un familiare deportato a Mauthausen e Ebensee, e che da anni accompagnano gli studenti dell’Unione dei Comuni nel pellegrinaggio ai campi del sistema di Mauthausen.

All’iniziativa, era presente anche l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Vinci, Claudia Heimes che ha introdotto la rappresentazione teatrale: “Più passano gli anni e più diventa importante onorare il Giorno della Memoria e quindi le vittime dell’Olocausto, specialmente per le giovani generazioni. I testimoni diretti, almeno quelli del nostro territorio, se ne sono andati, per cui la trasmissione della memoria è sempre più difficile. In questo senso, il teatro rappresenta un mezzo formidabile, perché narra la Storia con un approccio diverso da quello didattico in uso nelle scuole. In questo modo, i ragazzi non apprendono solo con la ragione ma anche attraverso le emozioni, rivivendo in prima persona i sentimenti dei protagonisti. Il coinvolgimento emotivo è un fattore indispensabile affinché il ricordo si sedimenti realmente nella memoria”.

I rappresentanti dell’Aned, dal canto loro, dopo aver risposto alle tante domande degli studenti si sono offerti di ritornare nelle scuole. Nei prossimi giorni il tema dell’Olocausto e della memoria sarà anche argomento di lezioni a scuola. “Desidero ringraziare l’Aned per ciò che sta facendo nella trasmissione della memoria - prosegue l’assessore Heimes - e gli insegnanti che preparano i più giovani a questi incontri, elaborando con loro questa esperienza. Senza il loro lavoro dietro le quinte, la visione di uno spettacolo di questo genere rimarrebbe fine a se stesso, lasciando poca traccia nei ragazzi”. Il coinvolgimento degli studenti a partecipare allo spettacolo rientra nell’ambito del progetto “Educare alla Pace”, su cui da anni investe il Comune di Vinci e che abbraccia l’intero percorso didattico-educativo della scuola media.

Fonte: Comune di Vinci - Ufficio Stampa

Exit mobile version