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Parla il nuovo presidente Videtta: "Che soddisfazione la Coppa Toscana. E sogno la promozione..."

A poco piu’ di un mese dalla sua elezione abbiamo incontrato il nuovo Presidente della Pallacanestro Empoli,Massimo Videtta. Certo non era facile subentrare alla presidenza dopo la tristissima scomparsa del suo predecessore, Giuseppe Carli, uomo amatissimo in tutto l’ambiente del basket non solo empolese, ma Videtta che è persona pacata e dal sorriso sempre pronto ha come prima cosa dato un segnale di continuita’, portando a termine quello che era uno degli obiettivi iniziati proprio con Giuseppe Carli, ovvero la conquista della Coppa Toscana.

DC-Presidente Videtta, quanta è la soddisfazione per l’impresa che i nostri ragazzi della prima squadra, hanno ottenuto vincendo la Coppa Toscana, proprio in casa dell’altra finalista Castelfiorentino?

MV-Sicuramente una grande soddisfazione e gioia, visto che questo traguardo è stato raggiunto dalla societa’ in toto, frutto dell’impegno costante di ogni singolo giocatore, del Coach Riccardo Paludi insieme ai suoi validissimi assistenti e di tutto il team dirigenziale, che si è trovato a fare delle scelte, strada facendo, rivelatesi poi vincenti in tutto e per tutto. Vorrei inoltre condividere questa storica vittoria con i nostri splendidi tifosi, che hanno sempre sostenuto ed incitato la nostra compagine, anche nei momenti  difficili e in particolare con la famiglia Carli.

DC-Una delle cose che era difficilmente pronosticabile è stato l’andamento un po’ a corrente alternata della nostra prima squadra, che si, ha vinto la Coppa Toscana aggiudicandosi tutte le partite dalla prima alla finalissima, ma che in Campionato non ha trovato quell’alchimia che un roster di categoria superiore come quello che ancora abbiamo doveva trovare da subito. Videtta, come vede l’attuale situazione di classifica dell’attuale campionato dei nostri ragazzi della Serie C Silver?

MV-Purtroppo l’attuale situazione di classifica non è delle migliori, visto anche il tasso tecnico della nostra rosa, forse ci sono degli equilibri che vanno ancora trovati. Dal canto nostro, come societa’ siamo anche intervenuti in corso d’opera per sostituire pezzi da novanta che non riuscivano ad esprimere il loro vero potenziale, sempre con giocatori di alto livello per non lasciare nulla di intentato da qui alla fine della prima fase di campionato. Io pero’ sono ancora fiducioso, dato che i giochi non sono ancora chiusi, guai a noi a non provarci e a non crederci, nella speranza che le squadre che ci precedono commettano qualche passo falso.

DC-Grande, grandissima importanza ha il nostro settore giovanile, con diverse squadre che si stanno comportano egregiamente nei loro campionati e con una scuola di minibasket che ha di recente superato i 50 iscritti, composta da bimbi e bimbe delle annate che vanno dal 2003 al 2011, un vero successo. Lei quale visione ha del vivaio biancoblu’?

MV-Per quanto riguarda il Minibasket, si tratta di un movimento in crescita, grazie sopratutto ai nostri istruttori altamente qualificati. Un “grazie” speciale va anche ai genitori che hanno riposto la loro fiducia nella societa’ e so che oltre ad essersi formati bei gruppi di bimbi sia nei pulcini/scoiattoli, sia negli aquilotti che negli esordienti, anche i gruppi dei genitori stessi sono ben affiatati come in un’unica grande famiglia. Passando poi al settore giovanile, abbiamo tre ottime squadre, dagli Under 14, agli Under 18 Elite, fino agli Under 20, tutte formazioni in lotta per i primissimi posti nei rispettivi campionati. Anche in questo caso, oltre al sacrificio ed impegno di ognuno dei ragazzi, va rimarcato il bellissimo lavoro che i loro istruttori e preparatori atletici, riescono a mettere sul campo, formando e motivando i nostri giovani nel migliore modo possibile.

DC-Quali sono i programmi e i progetti a medio/lungo periodo che si è prefisso insieme a tutto il gruppo dirigenziale?

MV-I progetti sono quelli di un impegno sempre crescente in modo costante, per cercare di raggiungere obiettivi sempre piu’ ambiziosi e prestigiosi, che riescano a coinvolgere ed appassionare altre persone con cui condividere l’impegno di sviluppo di una piccola realta’ come la nostra che pero’ pensa sempre in grande.

 DC-Per finire, una domanda proiettata nel futuro della Pallacanestro Empoli: C’è un desiderio che vorrebbe vedere realizzato entro la fine della stagione 2015/16?

MV-Sogni nel cassetto, un po’ come tutti, ne ho tanti, pero’ la cosa che al momento mi darebbe una grande soddisfazione, sarebbe quella della promozione nella serie superiore da parte della nostra prima squadra, mentre per quanto riguarda le squadre del nostro settore giovanile, che arrivino il piu’ in alto possibile, perche’ lo meriterebbero davvero tutti. Realisticamente parlando pero’, l’obiettivo principale che sia io in prima persona oltre a  tutto il consiglio direttivo che perseguiamo da sempre è quello di continuare a far crescere il nostro totale impegno sopratutto nel sociale.

Un’isola felice la Pallacanestro Empoli, situata alla periferia di Empoli in una struttura di ottimo livello sportivo, con uomini che sacrificano il loro risicato tempo libero per dedicarsi alla crescita di uno sport, il basket, capace di tenere uniti, far crescere in modo sano ed educare, quello che di piu’ prezioso abbiamo nelle nostre famiglie, ovvero i nostri figli e figlie.

Fonte: Ufficio Stampa C.S. Pallacanestro Empoli

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