I rappresentanti dei lavoratori dell'ex stabilimento Ge transportation di Firenze, recentemente acquisito da Alstom, sono stati ricevuti oggi in Regione da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi per le questioni del lavoro.
I delegati delle organizzazioni sindacali hanno illustrato le motivazioni dello sciopero fatto oggi, sottolineando la loro preoccupazione per la mancata presentazione da parte di Alstom di un nuovo piano industriale per lo stabilimento fiorentino. Hanno inoltre chiesto alla Regione di svolgere una funzione di mediazione e organizzare un incontro con i vertici dell'azienda per fare chiarezza sulle prospettive industriali del sito.
I rappresentanti dei lavoratori hanno ricordato che lo stabilimento fiorentino ha elevate capacità e competenze riconosciute anche dalla stessa Regione Toscana, che in passato ha finanziato un loro progetto per l'innovazione tecnologica dei sistemi di sengnalamento utilizzati in ambito ferroviario e per le metropolitane. I sindacati temono che la nuova porpietà non sia interessata a queste capacità e finisca per non valorizzarle.
La Regione si è impegnata a organizzare un incontro con l'azienda e portare avanti le opportune verifiche, anche in virtu dei dei finanziamenti regionali concessi.
La nota di Cisl e Cgil
Si è tenuto questo pomeriggio presso la Presidenza della Regione Toscana l'incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali territoriali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil, per fare nuovamente il punto con la Regione circa la situazione determinatasi a seguito dell'accordo siglato tra General Electric ed Alstom, che ha visto GE Transportation cedere ad Alstom Signalling Solution lo stabilimento fiorentino.
La Rsu ed i segretari generali di Fim e Fiom Firenze, Alessandro Beccastrini e Daniele Calosi, hanno riportato al tavolo le preoccupazioni riguardo la possibilità che la multinazionale francese, operante nel settore del segnalamento ferroviario, possa abbandonare “Tempo”, il progetto di punta dello stabilimento fiorentino, dove ad oggi operano oltre 200 dipendenti.
“Tempo - spiegano Beccastrini e Calosi - è un progetto d'avanguardia, avviato nel 2010 anche grazie alle risorse stanziate dalla Regione Toscana nell'ambito del bando europeo per la sicurezza sulle linee ad alta velocità, che ha permesso l’attivazione nel sito produttivo fiorentino di un centro di ricerca dedicato che impiega 38 addetti. Stiamo parlando di una piattaforma innovativa multifunzionale che permette di controllare segnalamento e traffico ferroviario, sia in stazione che a bordo treno, e che ad oggi è in fase di completamento per l'attivazione presso la metropolitana di Singapore ed è già operativo su due linee della metropolitana di Stoccolma. Chiediamo pertanto alla Regione che si faccia da tramite con Alstom per capire quale sia il piano industriale dell'azienda e le prospettive per lo stabillimento di Firenze che rischia di perdere competenze, capacità e forza lavoro che costituiscono un valore aggiunto per il sistema industriale del nostro territorio.”
In sostegno alla Rsu e preoccupati dall'ipotesi di abbandono del progetto, fiore all'occhiello della progettazione e futuro dell'azienda, tutti i lavoratori a fine turno hanno effettuato oggi un'ora di sciopero.
