“Questa legge di stabilità segna finalmente una inversione di rotta nel rapporto tra governo e territori, dopo anni di sconquassi per i bilanci comunali. Basti pensare che grazie all’allentamento del patto di stabilità, solo per i Comuni toscani si libereranno risorse per 350 milioni di euro, che potranno essere impiegati per opere pubbliche, scuole, impianti sportivi, strade: insomma per migliorare la vita dei cittadini”. E’ quanto ha detto stamani il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, durante l’annuale meeting sulla Finanziaria che si è tenuto a Firenze, al Polo delle Scienze sociali dell’Università a Novoli, un un’aula magna stipata da 250 persone tra amministratori, tecnici, funzionari, esperti. Una iniziativa organizzata da Anci Toscana insieme ad Anci nazionale ed Ifel, in collaborazione con il Sole24Ore, dove si sono analizzate e approfondite tutte le norme che andranno ad influire sull’assetto finanziario dei Comuni.
“Questa legge di stabilità – ha detto ancora Biffoni – dopo anni non taglia le risorse e permette ai sindaci di guardare con più più tranquillità al futuro. Ora il nostro obiettivo e continuare a confrontarsi con il governo per superare le criticità ancora aperte: dal turn-over del personale al ristoro delle spese per i tribunali, dalla gestione dei flussi migratori alla revisione delle norme sulla sicurezza, per dare risposte più efficaci ai cittadini. Come Anci siamo già impegnati per risolvere questi aspetti, che come tutti sappiamo hanno effetti diretti sulla vita quotidiana di tutti”.
I lavori della giornata sono stati aperti dal responsabile Anci Toscana per la finanza locale e sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto insieme da Anci e Ifel per migliorare la legge di stabilità; poi è intervenuta Veronica Nicotra, segretario nazionale Anci, che ha ribadito i risultati positivi “non scontati” ottenuti dai Comuni nei confronti del governo; è stata poi la volta del direttore di Ifel Pierciro Galeone e di Andrea Ferri, responsabile di Dipartimento Finanza locale Anci-Ifel. Patrizia Lattarulo di Irpet ha poi illustrato la ricerca su “Gli effetti della manovra sui comuni toscani” (scaricabile qui). La mattinata si è schiusa con l’intervento di Matteo Biffoni.
A margine, Francesco Casini si è soffermanato sul problema dell'applicazione del principio del pareggio di bilancio che non è stato cancellato, ma solo rinviato di un anno: “Rischia di vanificare gli effetti positivi del patto di stabilità, sarebbe come se il mondo finisse il 31 dicembre 2016... questo perché tante opere hanno un cronoprogramma pluriennale, si rischierebbe di vanificare quanto di buono è stato fatto. Quindi, posticipare il pareggio darebbe una mano agli investimenti”
Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con tre tavoli tecnici paralleli su Personale, Bilanci e Centrale unica di committenza.
Fonte: Ufficio stampa Anci Toscana
