"In molti ci stiamo ponendo questa domanda da alcuni anni e nessuno fino ad oggi ci ha fornito una risposta convincente.
Le istituzioni, con il comune di Bagno a Ripoli in testa , non si pongono neanche la questione dicendo che è inutile parlarne , che il progetto è già avviato e quindi si va avanti.
I cittadini che vivono in prossimità del tracciato pensano che una volta realizzata l’opera ci possano essere dei miglioramenti dal punto di vista dell’impatto acustico ma questo è indipendente da un aumento di corsia e si tratterebbe solo di una doverosa riqualificazione del tracciato.
Infine rimane la motivazione forse più plausibile e cioè la congestione del traffico in quel tratto di strada ma anche su questo i dubbi sono molto forti e anche se Autostrade non è molto disponibile a fornire i dati relativi a quel tratto di strada ci sembrano esattamente in linea con quelli nazionali da dove emerge chiaramente che il traffico non stia aumentando.
D’altra parte pensare che sia destinato ad aumentare in futuro significherebbe che la strategia che riguarda i trasporti in questo paese debba passare ancora dalla mobilità su gomma e non mi pare abbia molto senso.
Allora perché un opera che avrà un impatto così devastante sul territorio va avanti (anche se comunque in ritardo di anni) e opere decisamente più urgenti per il paese rimangono ferme al palo?
Il tratto in questione pari a 19,1 Km. attraversa un territorio molto delicato con l’attraversamento del paese di Antella e del San Donato dove dovrà essere realizzata una nuova galleria di 1.800 mt. .
Per le terre di riporto della galleria , inquinati anche a causa dei materiali utilizzati per lo scavo, è in progetto l’utilizzo di 23 ettari di terreno nel comune di Bagno a Ripoli mentre riguardo l’attraversamento dell’abitato di Antella è prevista un'imponente galleria artificiale sullo stile di quella realizzata a Casellina. Basta poca immaginazione per rendersi conto dell’impatto di questo mostro di cemento.
L’ampliamento da 2 a 3 corsie tra Barberino e Incisa viene inserito nella convenzione del 1997 stipulata tra Autostrade spa a Anas (società pubblica del Ministero delle infrastrutture) per un totale di 2.111,90 mil. Di euro di investimento.
Nella convenzione vengono inseriti altri progetti fra cui la variante di Valico (4.086,60 mil.) e altri interventi di minore importanza per un importo complessivo di investimenti pari a 6.762,20 mil.
La contropartita per l’impegno ad eseguire queste opere è stato il prolungamento da parte di Anas a Autostrade della concessione dal 2018 al 2038 , e ovviamente gli investimenti si spalmano negli anni ma i pedaggi si incassano ogni giorno ; nel 2014 Autostrade ha incassato pedaggi per 3.700,0 mil.
di Euro, ha fatto investimenti per 493,00 mil. ed ha conseguito un utile netto di 662,00 mil. pari al 18% del fatturato, risultati che raramente è possibile riscontrare in altri gruppi industriali.
Autostrade per l’Italia spa come tutti sanno è società che fa riferimento (attraverso una miriade di controllate) alla famiglia Benetton, a cui peraltro fanno capo sia Autogrill che gestisce gli omonimi ristoranti presenti sulle strade sia Pavimental spa società di costruzioni incaricata di eseguire i lavori della terza corsia .
Insomma ritornando alla domanda iniziale e cioè “a chi serve la terza corsia Firenze Sud Incisa “credo che qualche risposta ce la possiamo dare.
Senza nulla togliere alle capacità imprenditoriali del gruppo citato sopra mi chiedo: perché lo stato non gestisce direttamente i pedaggi e incamera gli utili ? La risposta a questo quesito è ancora più semplice : non lo fa perché a quel punto ci sarebbe da spartire tra politici corrotti e malaffare una torta gigantesca e alla fine dei conti invece che di utili si ragionerebbe di voragini e di buchi di bilancio.
Forse che la vera grande opera in questo paese sia quella di spazzare via i partiti che ci hanno ridotto in questo stato?
Per questo il gruppo del Movimento 5 stelle di Bagno a Ripoli si sta battendo perché i lavori di questa terza corsia siano fermati e perché sopra ad ogni cosa ci sia un solo interesse e cioè quello della comunità.
P.S. se proprio dobbiamo fare gestire le strade ai privati perché non diamo in concessione anche la Salerno Reggio Calabria (unico tratto ancora di gestione pubblica)?".
Paolo Sartoni, portavoce M5S Bagno a Ripoli
