Condizioni igieniche indegne, impianti di riscaldamento guasti, carenze strutturali che si trascinano da anni. Sono solo alcuni dei rilievi relativi al carcere di Sollicciano evidenziati dalle ispezioni della Asl, dai sopralluoghi dei radicali fiorentini e dalle denunce dei detenuti, riassunti in un’interpellanza urgente al Governo firmata dal deputato di Ala Massimo Parisi e discussa stamani alla Camera.
“L’auspicio era avere risposte concrete per sanare quella che è una vera e propria vergogna nazionale – ha affermato Parisi – ma così non è stato. Siamo ancora alla fase della progettazione degli interventi, quando invece servono risorse e interventi urgenti, perché Sollicciano è una specie di bomba pronta ad esplodere, con evidenti rischi per la salute di chi è internato in quella struttura, ma anche di chi ci lavora e dei tanti servitori dello Stato che prestano in quella struttura il loro servizio. Se quella ispezione della ASL fosse capitata in qualsiasi tipo di struttura pubblica del Paese che non fosse un carcere e che non fosse il carcere di Sollicciano, quella struttura sarebbe già stata chiusa”, ha aggiunto il deputato fiorentino.
La risposta del Governo, affidata al viceministro Enrico Costa è sintetizzabile nei seguenti punti: Sulla base degli esiti dell’ispezione ministeriale sarà calibrato l'intervento operativo; saranno reperite le risorse fondamentali anche dalla Cassa delle ammende; è altresì in corso la verifica di destinare a più profonde ristrutturazioni dell'istituto risorse da reperirsi nel quadro della programmazione interministeriale; costituzione di un tavolo tecnico coordinato dall'ufficio di Gabinetto ministeriale con gli enti, le istituzioni locali, gli uffici giudiziari competenti, il garante regionale dei detenuti per le verifiche delle criticità e l'attivazione dei processi di risanamento ambientale.
Troppo poco, per Parisi: “Non bastano i tavoli, non bastano le parole, neanche la buona volontà basta. Temo che se non corredato da altri elementi, non basterà neanche l'avvicendamento con un ottimo funzionario dello Stato per risolvere i problemi. Servono risorse. Io su questo non ho sentito parole chiare questa mattina, non mi potrò dichiarare soddisfatto su questa vicenda fino a quando non sarà risolta e credo che l'attenzione del Governo e del Parlamento debba restare desta”, ha incalzato Parisi, auspicando una sinergia tra i parlamentari e i membri del governo toscani per contribuire a individuare soluzioni.
“O siamo in grado di rendere quella struttura, con interventi che temo saranno pesantissimi dal punto di vista economico e finanziario, o temo che, fin quando non ci scriveremo una cifra, non troveremo le risorse e non diremo concretamente in quali tempi si pensa intervenire, noi abbiamo sempre lì una bomba. Spero che di tutto questo il Governo abbia preso buona nota. Spero che arriveranno provvedimenti risolutivi, perché, altrimenti, lo ripeto, quel carcere, che è una vergogna nazionale così come è oggi, è meglio chiuderlo”, ha concluso Parisi.
Fonte: Ufficio Stampa
