Attraverso una circolare inviata alle famiglie per le iscrizioni alla scuola dell'infanzia (anno scolastico 2016/2017) e inviata per conoscenza alle insegnanti apprendiamo che è intenzione dell'Amministrazione:
* procedere alla statalizzazione delle scuole Villani, Vittorino da Feltre e Lavagnini, sempre che il Ministero dell'Istruzione fornisca il personale,
* estendere l'appalto per le attività educative pomeridiane già presente in 56 sezioni anche in altre scuole, senza sapere quali,
* attivare un Centro zero-sei per la Scuola Amendola e Nido d'Infanzia Piccolo Naviglio,del quale non sono note le modalità organizzative,
Dopo che l'anno scorso è stata esternalizzata l'attività pomeridiana in 56 sezioni senza dire niente alle famiglie durante le iscrizioni, quest'anno si avvertono che potrebbero succedere varie cose!!
Con la prassi che contraddistingue ormai questa Amministrazione, il rispetto delle relazioni sindacali, l'informazione, il confronto, la contrattazione fanno parte di un'altra storia.
Eppure la vicenda dell'appalto della scuola dell'infanzia, così come l'estensione dell'appalto nei nidi fiorentini, è stata oggetto di una lunga vertenza sindacale che la primavera scorsa ha visto la mobilitazione del personale, dell'utenza e di una grande attenzione della città.
Ma a quanto pare tutto ciò non è bastato: si persegue tenacemente su una strada sbagliata che mortifica professionalità, retribuzioni , qualità e sopravvivenza del servizio pubblico.
Non è tollerabile continuare in questa direzione senza confrontarsi con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali che li rappresentano.
Il confronto più volte richiesto per difendere la scuola pubblica, per arginare la destrutturazione avviata con l'appalto di 56 sezioni pomeridiane è sempre e costantemente disatteso.
Così come non è tollerabile la disuguaglianza tra lavoratori. Un servizio pubblico dove convivono lavoratori ai quali vengono applicati tre contratti nazionali diversi, con diritti e stipendi assai diversi non è ancora un problema di questa Amministrazione, che riesce solo a fare falsa propaganda e tanta retorica senza entrare mai nel merito dei problemi.
D'altronde è un'Amministrazione che non ha mosso un dito o alzato la voce per quanto contenuto nella legge di Stabilità, che ancora una volta penalizza fortemente gli Enti locali e la loro possibilità di assumere (riportando il turn over dall'80% al 25%).
Ma nonostante questo noi crediamo ancora fortemente che questo 25% debba essere impegnato per salvare e assicurare una tenuta del servizio pubblico che rischia fortemente di cedere al privato la titolarità dei servizi.
Fingono di non capire che la qualità e il benessere del servizio pubblico si raggiungono soltanto con un forte investimento di risorse e di idee.
La Funzione Pubblica CGIL rimane convinta di questo e anche attraverso l'indagine nelle scuole appaltate e l'attenzione che riponiamo sul verificare quante tutele e quanti diritti possiedono i lavoratori del privato sociale, dimostreremo che le scelte operate sono sbagliate.
Non ci rassegniamo a pensare che la storia della scuola comunale, degli Asili Nido fiorentini, si esaurisca in pochi anni grazie alla miopia e all'arroganza di questa Amministrazione.
Vogliamo sapere la reale offerta dei servizi del Comune per il prossimo anno scolastico, quali strategie si mettono in atto per garantire un piano di assunzioni che salvaguardi i servizi e inoltre vogliamo un confronto serio sulle modalità di appalto adottate da questa Amministrazione.
Fonte: Cgil Firenze
