Le polemiche su Facebook sono all'ordine del giorno. Sotto i post di Matteo Salvini poi contarle tutte sarebbe un'impresa pari a calcolare quante stelle sono nel cielo. L'ultima è nata quando Iacopo Melio, il ragazzo disabile che ha lanciato la campagna #Vorreiprendereiltreno, ha commentato un post del segretario della Lega contro il Kamikaze di Instanbul.
"Il Kamikaze che ha fatto 10 morti a Istanbul era un 27enne siriano, entrato come "profugo", che aveva chiesto asilo politico. Intanto in Italia continua ad entrare chiunque..." queste le parole di Matteo Salvini a cui Melio ha ribattuto: "Lei continua a fare "sciacallaggio" su certi tristi avvenimenti, frutto della pazzia umana che può riguardare tutti indistintamente e non per forza derivanti dalla religione o dall'immigrazione... Pur di fare campagna elettorale".
Provocazione contro provocazione quella del ragazzo di Lazzeretto: "Facciamo uscire dall'Italia i delinquenti, ma anche i socialmente inutili, tipo i politici che anziché lavorare passano le ore sui social a fare terrorismo psicologico. Che dice?" e anche una precisazione al post: "Comunque, per la cronaca, il ragazzo in questione non era siriano ma saudita, e semplicemente proveniva dalla Siria. Ma non col barcone, in aereo".
Sotto quel commento si è scatenato un putiferio. C'è chi lo ha difeso, è vero, mettendo anche mi piace al suo post che ha raggiunto quasi le 3.500 approvazioni. In tanti però lo hanno offeso, minacciandolo anche di morte e facendo orrendi appunti sulla sua condizione fisica.
Che nascesse la polemica non era improbabile, sopratutto per i forti toni utilizzati sia da Salvini nei suoi post, sia da Iacopo Melio che lo ha definito uno 'sciacallo'. Nei commenti però si sono lette frasi alquanto ripugnanti come ad esempio quella postata dallo stesso Iacopo sulla propria pagina ufficiale di Facebook: "Io spero che questo Iacopo Melio muoia".
Giorgio Galimberti
