Sei e mezzo per le misure prese e qualcosa di più per la capacità di tenuta politica del Paese in una situazione difficile”, questo il voto che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24 darebbe a Renzi premier. E a Renzi segretario del Pd? Chiede il conduttore “Un cinque meno-meno. Insomma, anche un po’ meno. Perché mi pare che il partito non si sia riorganizzato e anche non vedo al momento delle prospettive di rinnovamento”. Cioè il partito non gli interessa tanto a Renzi? Insiste Minoli “Renzi ha da fare molto come premier”. Lei ha detto: io sono alternativo a Renzi, ma non anti-renziano, sembra un democristiano, no?, ricorda Minoli “E’ il sentimento che ha la nostra base. Renzi ha vinto. Una parte della base del Pd lo ha votato convintamente, anche quella più a sinistra. Dev’essere messo alla prova, quindi deve essere supportato senza per questo diventare necessariamente renziani”. Quindi lei conferma la notizia, lei si presenta per la guida del partito nel 2017? Prosegue Minoli a Mix24 su Radio 24 “Sì, sì, mi voglio presentare”.
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, alla domanda sulla riduzione delle regioni risponde: “Una decina, se ne parlava già negli anni ’70. Tre o quattro rischierebbero di introdurre una divisione del Paese, una decina invece...”. Sulle competenze Rossi aggiunge: “Noi ci dobbiamo occupare di ambiente, ci dobbiamo occupare di formazione, ci dobbiamo occupare di politiche comunitarie, ci dobbiamo occupare di Sanità”.
Secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin le competenze sulla Sanità devono tornare al centro, come la mettiamo, chiede Giovanni Minoli al governatore della Toscana Enrico Rossi: “Con una rottamazione dolce diciamo. Però anche quello che ha detto la Lorenzin non tiene, nel senso che noi gli portiamo tutti i conti domani e poi vediamo cosa fa alla fine dell’anno”. Il presidente Rossi a Mix24 su Radio 24 prosegue dicendo che “La Corte dei Conti ha riconosciuto che le regioni hanno dato il maggior contributo, attraverso la riduzione della spesa sanitaria, alla tenuta dei conti del Paese. Ci vuole un governo anche nazionale della Sanità, un monitoraggio su quello che fanno le regioni, però se questo governo pensa di tagliare tutto ciò che sta nel mezzo non ce la fa”.
Il Senato così come è stato pensato è ok, o no?, chiede al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: “Poteva essere fatto meglio, ma i territori sono rappresentati attraverso le Regioni e questo è positivo”.
Intervistato su Radio 24 a Mix24 di Giovanni Minoli, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dice: “Renzi sicuramente ha rotto degli schemi, ma rischia di perdere il punto fondamentale di partenza che era quello della sinistra e cioè le classi più umili, quelle più oppresse, chi ha bisogno di essere protetto”. Insomma, chiede Minoli, è più di sinistra il Papa di Renzi? “Beh, sì, in un certo senso sì”.
Mazzeo: "Da Rossi solo slogan, dica sua idea su Pd"
"Direi che Rossi che dà i voti a Renzi strappa almeno un sorriso. Siamo nella stessa famiglia. Come Pd siamo concentrati sulle tematiche organizzative, sul perseguire un risultato ottimale sui referendum e sul riorganizzare il partito. Sabato ci sarà un'assemblea. Aspetto che finalmente Rossi venga a un'assemblea del partito per raccontarci in cinque minuti, come tutti gli altri iscritti, la sua idea. Per ora mi pare che ci siano solo tanti slogan". Lo ha detto il consigliere regionale e vicesegretario del Pd della Toscana Antonio Mazzeo, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle parole del governatore Enrico Rossi che ha dato '5' a Matteo Renzi come segretario del partito. "Il partito è molto organizzato e ci sono tante forme di militanza - ha aggiunto Mazzeo -, diverse rispetto a quando Rossi ha iniziato a fare politica. Io la sua idea di partito devo ancora ascoltarla". Il consigliere ha spiegato che sul tesseramento "siamo in linea con lo scorso anno. Sono anche un po' preoccupato dall'idea di Rossi sui risultati raggiunti dal riformismo in questo paese. Mi pare che la riforma costituzionale stia andando in porto, e abbiamo portato a casa il Jobs act. Bisogna stare un po' attenti prima di rilasciare certe dichiarazioni".
Fonte: Ufficio Stampa
