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Piaggio, i Cobas denunciano: "Licenziamento politico di un nostro delegato"

foto d'archivio

Sandro Giacomelli, 58 anni,  è stato licenziato pochi giorni fa nella Dna, una azienda dell'appalto Piaggio. Sandro è membro dell'esecutivo provinciale del cobas lavoro privato di Pisa, per i Cobas si tratta di un licenziamento politico.

La data  del licenziamento è del 28 dicembre 2015 . Licenziato per giustificato motivo soggettivo come troviamo scritto nella lettera della azienda, la Dna che poi è  solo l'ultima assegnataria del subappalto con un contratto derivante dalla società Ceva  che detiene l'appalto per la gestione del magazzino Piaggio.

La giustificazione addotta dalla azienda  per licenziare Sandro non sta proprio in piedi. In tanti anni non ha mai avuto una contestazione di addebito, ne sono arrivate ben 6 negli ultimi  mesi, contestazioni costruite per far fuori dalla fabbrica una presenza scomoda soprattutto  ora che sono annunciati 17 esuberi su un organico di 120 dipendenti .

Per quanto sia difficile il ricorso alla Magistratura in tempi in cui la cultura giuridica del lavoro è impostata sul jobs act, non possiamo che andare in Tribunale  e impugnare il licenziamento.

Negli ultimi anni sono centinaia i licenziamenti di delegati e lavoratori scomodi, proprio da quando hanno introdotto le normative che restringono i diritti, quindi ben prima dei decreti attuativi del jobs e delle tutele crescenti.

All'ombra della piaggio gli appalti  sono cambiati ogni 2 anni, con licenziamenti  della forza lavoro e seguenti riassunzioni.  Pensate che all'inizio dell'appalto ci applicavano un contratto padronale con paga oraria di 4 euro lordi, ottenere il contratto nazionale multiservizi non è stato facile, sono state necessarie lotte, scioperi e mobilitazioni.
Numerose le aziende che si sono susseguite, la cooperative Etruria, Adl e Pega, poi la World Service srl, che a seguito dello scandalo per truffa allo Stato per 80 milioni del Gruppo Viesse-di cui faceva parte-  ha lasciato il passo nel 2013 all'attuale Dna. Insomma questi continui cambi dell'appaltatore rappresentano una costante minaccia ai lavoratori, alle loro retribuzioni e serve sempre grande attenzione per scongiurare cambi di appalto al ribasso. E ora, forti del licenziamento del delegato cobas,  stanno provando a ridurre gli organici e ventilano la trasformazione dei contratti full time in part time.
Nellle aziende susseguitesi in questi anni nell'appalto, Sandro è stato sempre rappresentante sindacale Mai avuta una contestazione disciplinare
Dal 2013 con Dna si sono aperti alcuni conflitti, merita di essere menzionata la vertenza per i buoni pasto, nella primavera scorsa, lo sciopero ha bloccato la produzione con la contrarietà di Ceva e Piaggio  che da tempo spingono per la normalizzazione sindacale negli appalti.
Per anni i dipendenti Dna hanno lavorato in una struttura fatiscente, un vecchio capannone con temperature  vicino allo zero in inverno e dai 40 gradi nei mesi estivi, Sandro come rappresentante dei lavoratori alla sicurezza ha denunciato alla asl questa situazione.

Per queste ragioni,il licenziamento è un atto politico contro chi in questi anni aveva dato rappresentatività sindacale e visibilità ai lavoratori degli appalti

Fonte: Cobas Pisa

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