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Capodanno toscano a Firenze, i socialisti: "Difendiamo le tradizioni storiche e culturali"

Il recente intervento di Giani Eugenio, presidente del consiglio regionale, in visita a Vicopisano alla torre del Brunelleschi nell’ambito delle celebrazioni del grande architetto, ha colto l’occasione per annunciare la sua “proposta decisione” di far diventare il 25 marzo festa del capodanno Toscano con connesse celebrazioni a Firenze.

Non volendo pensare che il presidente del consiglio regionale lasci intendere che le tradizioni e le storie politiche e culturali di Firenze coincidano con quelle della Toscana gli segnaliamo che nel suo ragionamento ha omesso due fatti di rilievo:

1)     il “dì calendario pisano o stile dell'Incarnazione” al modo pisano e il “calendario fiorentino o stile dell’incarnazione” al modo fiorentino fanno coincidere il capodanno con il 25 marzo festa dell'annunciazione ma differiscono su una questione importante: cambia l’Anno del Signore cioè da quando si comincia a contare gli anni dalla nascita di Cristo; in altre parole il 25 marzo prossimo Pisa entrerà nell'anno 2017 e Firenze nel 2016 (come da tradizione i fiorentini arrivano dopo)

2)     l’unico capodanno Toscano è quello voluto,  sul finire del 1749,  dal granduca Francesco Stefano di Lorena, dinastia illuminata massone e straniera e quindi al disopra dei campanili, ordinò che in tutta la Toscana si adottasse il calendario che faceva coincidere il capodanno con la circoncisione di Cristo (modo gregoriano cioè il 1 gennaio). e fino all’annessione della Toscana al Piemonte questo e stato il capodanno Toscano

Quindi se la Regione vuole incentivare le tradizioni storiche lo faccia  ma finanziando e sostenendo a Firenze la celebrazione del 25 Marzo del nuovo anno 2016 ed a Pisa il 25 marzo la celebrazione dell’entrata nel nuovo anno 2017.

Fonte: PSI Pisa

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