Le televisioni nazionali tornano a parlare di Banca Etruria nell'Empolese Valdelsa. È fissato infatti per lunedì 11 gennaio dalle 20.30 in poi un collegamento in diretta con i risparmiatori truffati della zona nell'ambito della trasmissione televisiva Quinta Colonna di Rete 4, condotta da Paolo Del Debbio. Il luogo in cui sarà presente la trasmissione televisiva con un inviato è in un capannone in viale Montagni a Capraia e Limite, vicino al confine comunale di Vinci, messo a disposizione da alcuni imprenditori locali.
Intanto continuano a essere raccolte le adesioni per il pullman con partenza alle 5 del mattino di martedì 12 gennaio Sovigliana-Roma, per la manifestazione di Federconsumatori, Adusbef e comitato delle Vittime del Salva Banche a tutela dei risparmiatori davanti alla sede della Consob. Prenotazioni al 3382306280 (Ilaria Gaini), partenza da viale Togliatti.
Intanto le notizie di oggi, giovedì 7 gennaio, parlano ancora di molta tensione sulla faccenda. E' considerato dagli investigatori un ordigno rudimentale seppure a basso potenziale quello trovato stamani davanti all'ingresso della filiale di Banca Etruria a Ponte San Giovanni, alla periferia di Perugia. E' stato disinnescato dagli artificieri dei carabinieri che stanno svolgendo accertamenti. L'ordigno rudimentale era stato confezionato con una busta lasciata davanti all'ingresso dell'istituto di credito. Per precauzione gli artificieri l'hanno fatto esplodere. All'interno sono stati trovati dei chiodi arrugginiti, della polvere fertilizzante e delle pile per l'innesco. Materiali che - secondo i primi accertamenti - erano in grado di provocare una fiammata.
La busta è stata lasciata probabilmente durante la notte. I carabinieri hanno subito avviato le indagini per risalire a chi l'abbia lasciata. Al vaglio degli investigatori anche le immagini di sorveglianza della zona.
Tra i risparmiatori che attendono risposte c'è anche chi è però ottimista. "Siamo fiduciosi dell'incontro di domani con il presidente Nicastro e gli a.d. delle 4 'nuove banche'", afferma la portavoce del gruppo 'Vittime Salva Banche' Letizia Giorgianni intervenendo a 'Mi Manda Raitre' in merito all'incontro che si terrà domani a Roma. Secondo Giorgianni "è difficile avere ora fiducia nel sistema bancario italiano. Noi eravamo clienti da una vita di queste banche e abbiamo contribuito a ricapitalizzarle. Perchè chi doveva vigilare non lo ha fatto?".
Adusbef e Federconsumatori, che continueranno le battaglie legali, mettono "in guardia gli eventuali illusi di prendere sul serio le consuete promesse da marinaio dei Nicastro di turno, che insieme all'ex responsabile per l'Italia di Standard & Poor's Maria Pierdicchi, incontrerà nei prossimi giorni le vittime del salva-banche". Lo affermano le due associazioni, secondo le quali "se Nicastro crede di abbassare i toni e spegnere le proteste si illude".
"Il presidente delle nuove 4 Good Bank, che ha lanciato segnali (con molto fumo e poco arrosto), verso gli obbligazionisti chiedendo che dei proventi derivanti dalle azioni di responsabilità avviate dai nuovi vertici verso gli ex amministratori possano beneficiare anche loro, se vuole essere credibile cominci a mettere sul piatto dei rimborsi il 50% dei 2,4 milioni di euro di compensi annui (400.000 di Nicastro) che verranno percepiti dai cda e si impegni a stornare su un apposito fondo di risarcimento, il 50% delle plusvalenze dei ricavi dalla vendita vecchie banche, che potrebbero bastare a risarcire buona parte dei truffati", affermano Adusbef e Federconsumatori.
Le due associazioni, "pur apprezzando le ultime aperture di Nicastro rispetto alle arroganti dichiarazioni iniziali, nutrono realistiche diffidenze su soluzioni soddisfacenti per gli espropriati da Bankitalia, Consob e dallo Stato". E "ritengono ridicole e fuorvianti le consuete ricette dell'Abi".
In Italia "ci sono oltre 700 banche, quando si compra qualcosa in un negozio se ne visitano 10, facciamo lo stesso con le banche che sono tutte in competizione fra loro, per scegliere bene". Questo l'invito del vicepresidente Abi Giuseppe Ghisolfi intervenendo a Mi Manda Raitre a chi gli chiedeva sui delle 4 banche per le quali è scatta al risoluzione a novembre. Ghisolfi ha ribadito come "l'Abi non ha compiti di vigilanza o di ispezione ma è un'associazione privata. Ci sono altre autorità preposte a questo".
PER I FATTI IN UMBRIA CONDANNA ALL'UNISONO
Per il Codacons l'avere lasciato un ordigno davanti a una delle filiali di Perugia di Banca Etruria rappresenta "un gesto esecrabile che merita una netta condanna". "Non possiamo che condannare fermamente atti folli e intimidatori come quello di questa mattina, che di certo non aiutano la causa dei risparmiatori" afferma il presidente Carlo Rienzi in una nota. "Tuttavia - aggiunge - l'episodio deve far riflettere sullo stato di esasperazione e disperazione dei risparmiatori che hanno perso tutti i propri soldi a causa del salvataggio delle quattro banche. A costoro ricordiamo che l'unica possibilità per far valere i propri diritti e ottenere il rimborso integrale degli investimenti è aderire all'azione risarcitoria lanciata dal Codacons, e non certo il ricorso alla violenza o alla minaccia".
"Un atto gravissimo e inquietante, il pacco sospetto rinvenuto alla filiale della Banca Etruria alla periferia di Perugia": lo sottolinea il deputato del Pd Walter Verini. Per il parlamentare "c'è chi vuole speculare sulle disgrazie e sulla rabbia della gente anche con atti che avrebbero potuto avere pesanti conseguenze". "Pur trattandosi di un ordigno rudimentale - sottolinea Verini in una nota -, tuttavia si tratta di un episodio preoccupante per il valore simbolico che il gesto stesso acquista in un momento di confusione e di perdite economiche da parte di persone ora in sofferenza, su cui Governo e Parlamento sono impegnati a trovare soluzioni. Quanto accaduto va fortemente condannato e isolato. Siamo fiduciosi - conclude Verini - che i carabinieri faranno al più presto luce sull'episodio".
L'Associazione Vittime del Salva-Banca condanna l'episodio verificatosi davanti alla filiale di Banca Etruria di Ponte S. Giovanni, Perugia. "Apprendiamo - si legge in una nota - dagli organi di stampa la notizia di un pacco bomba rudimentale davanti alla filiale di Banca Etruria a Ponte S. Giovanni (Pg). Qualora tale episodio fosse accertato, condanniamo con determinazione tale gesto e qualsiasi altra forma di protesta criminosa. La nostra protesta continuerà nella legalità e nel rispetto delle regole che ci ha sempre contraddistinto".
"Condanniamo con determinazione il gesto di protesta avvenuto oggi a Ponte San Giovanni, alla periferia di Perugia". Lo affermano Federconsumatori e Adusbef circa il pacco bomba ritrovato oggi davanti alla filiale di Banca Etruria e disinnescato dalle Forze dell'Ordine. "La rabbia deve essere incanalata nelle giuste forme di contestazione. Va condannata senza se e senza ma ogni forma di violenza", sottolineano le due associazioni, ricordando che saranno in piazza davanti alla Consob il 12 gennaio, alle 10.00. "Invitiamo i cittadini ad aderire alla protesta pacifica e democratica e di abbandonare ogni intento dettato dalla rabbia, che non porta ad alcun risultato, anzi si rivela controproducente e dannoso", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Intanto valuta la possibile violazione della legge sulle armi la procura della Repubblica di Perugia che coordina gli accertamenti dei carabinieri dopo l'ordigno rudimentale trovato davanti alla filiale di Banca Etruria. Al momento nessuno risulta indagato. Il procuratore Luigi De Ficchy e il sostituto di turno sono in attesa di ricevere i primi atti ufficiali degli investigatori. In particolare, per stabilire se e quanti danni fosse in grado di produrre l'ordigno. Anche in base agli accertamenti verrà stabilito quale reato eventualmente contestare.
