"La Regione Toscana è immobile sul fronte della lotta alla contraffazione commerciale, e nel documento economico finanziario appena approvato dalla maggioranza di sinistra non c'è un euro destinato a combattere questo fenomeno.
Così non va: avevamo chiesto risorse e personale per contrastare l'abusivismo, ma il Pd ha bocciato ogni nostra proposta, lasciando così prevalere la cultura dell'illegalità". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, il coordinatore di Forza Italia Marco Stella.
"Si tratta di un fenomeno vergognoso - sottolinea - perché l'acquisto di prodotti contraffatti è pericoloso per i consumatori, uccide le imprese regolari che pagano le tasse e creano lavoro, e di conseguenza abbatte l'occupazione.
Chi compra dovrebbe riflettere sul fatto che la merce non certificata è dannosa, e spesso viene realizzata da lavoratori sfruttati e sottopagati.
E' fondamentale combattere l'abusivismo con mezzi e uomini qualificati: ormai la vendita non avviene più con i tappetini in strada; la merce viene ordinata utilizzando smartphone e tablet, e portata ai clienti da corrieri che la vanno a prendere nei magazzini".
Su un fatturato da oltre 21 miliardi di euro l'anno legato al fenomeno dell'abusivismo e della contraffazione commerciale, "il giro d'affari che interessa la Toscana si attesta su 1,4 miliardi. E' un numero impressionante - accusa Stella - e indegno di un Paese civile.
Il 56% dei sequestri nella nostra regione riguarda il settore moda e abbigliamento, ma anche l'agroalimentare e l'elettronica fanno registrare percentuali preoccupanti.
Chiederò al vicepresidente di Confindustria Firenze, Franco Baccani, presidente dell'Osservatorio anti contraffazione della Camera di Commercio, di incontrarci a breve per studiare le misure per contrastare il fenomeno".
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
