Il presidente del Consiglio, Eugenio Giani interviene sull’ordine del giorno votato ieri sera dall’assemblea, secondo il quale i vertici di Legacoop e Confcooperative sono stati chiamati a relazionare in commissione Forteto e si stanno rifiutando di intervenire in audizione. “Ho avuto modo di constatare che la situazione si presenta in parte diversa e in parte più articolata di come illustrata nell’atto votato”. Per quanto riguarda Confcooperative, spiega Giani, “ho appurato che dalla commissione c’è stato l’intento non formalizzato di inviare una lettera di invito a partecipare ai lavori. Ho fatto presente a Confcooperative questo disguido; concorderà un’audizione in commissione per la quale il presidente regionale, Stefano Meli, ha dato assoluta disponibilità”.
Per quanto riguarda la Legacoop, continua Giani, “si è trattato di uno scambio di telefonate ma non di una convocazione: anche in questo caso vedremo, a fronte di una lettera formale, la disponibilità della Lega a partecipare”.
“In attesa di questi incontri – conclude il presidente del Consiglio - è evidente che l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità tenendo conto di un quadro che ha prospettato una situazione tutta da chiarire; per questo mi farò carico al primo consiglio regionale di riportare la questione, perché l’assemblea assuma una posizione che parta da una conoscenza puntale della situazione”.
Confcooperative "Non siamo stati mai convocati. Pronti al dialogo per un impegno che si veda protagonisti in prima linea con le istituzioni"
“Confcooperative non ha mai ricevuto alcuna richiesta né formale, né tantomeno informale dalla Commissione del Consiglio Regionale. Abbiamo sempre garantito la piena disponibilità da parte della nostra associazione e di tutte le sue articolazioni a collaborare con le istituzioni ad ogni livello e abbiamo sempre dato il nostro contributo nell’indagine riguardante questa grave e triste vicenda. Confermiamo quella che è da sempre la nostra disponibilità e posizione, pronti ad essere ascoltati quando e se saremo convocati per fornire tutti gli elementi utili nei limiti di ciò che concerne il ruolo dell’associazione stessa. Auspichiamo quindi a breve un chiarimento della cause che hanno portato a questo fraintendimento che rischia di danneggiare l’immagine e l’operato della cooperazione, sempre aperta al confronto per la ricerca di nuove soluzioni”.
È quanto dichiarato dai Presidenti di Confcooperative Toscana, Confcooperative Firenze e Fedagri Toscana in merito ai fatti della cooperativa Il Forteto, nell’apprendere dalla stampa che la giunta regionale sarebbe impegnata "a sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con i vertici di Legacoop e Confcooperative” per una presunta indisponibilità ad essere ascoltati in Commissione.
Le cooperative: "Mai stato un invito per la commissione di inchiesta"
"Sconcerto in merito alla decisione del Consiglio Regionale di votare un ordine del giorno che chiede alla Giunta regionale di 'sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con i vertici di Legacoop e Confcooperative'", perché la convocazione delle due centrali in commissione di inchiesta sul Forteto "non c'è stata". Lo precisano Legacoop e Confcooperative della Toscana dopo l'ordine del giorno approvato ieri dal Consiglio regionale.
"Ci preme segnalare - spiegano in una nota - che la sola Legacoop è stata invitata verbalmente a partecipare ed aveva confermato la propria piena e completa disponibilità in attesa di conoscere data e dettagli della convocazione, mentre per Confcooperative nessun contatto è mai avvenuto".
"Non è possibile ritenere che una telefonata, con una data ipotetica, possa rappresentare un invito a comparire all'audizione di una commissione d'inchiesta e la stessa commissione, prima di procedere, doveva verificare la corretta convocazione ed informazione degli invitati". In questi anni, si legge ancora, "non ci siamo mai sottratti al confronto sulla vicenda del Forteto tenendo un dialogo aperto sia con le istituzioni che voi rappresentate sia con il territorio. I rapporti tra le associazioni e le istituzioni - sottolineano le due centrali in una nota - si sono sempre svolti nell'ambito della trasparenza, della correttezza e della reciproca collaborazione, ed anche per tale motivo appare opportuno e necessario un immediato chiarimento".
Le centrali ricordano inoltre "che non sussiste alcun rapporto economico intercorrente tra la Regione Toscana e i vertici di Legacoop o Confcooperative". L'auspicio è "che si ristabilisca la verità su quanto accaduto e che il Consiglio e la Giunta pongano rimedio a questa vicenda che rischia di ledere le relazioni con le nostre associazioni e di creare un danno d'immagine ingiustificato alle cooperative associate".
