Domenica 27 Dicembre 2015 a paertire dalle ore 19:00 verrà presentata al C/o Csa Intifada la prima serata della rassegna UV- Under Vision dal titolo Plastificazioni
Il progetto nasce dall'incontro tra l'Associazione Teatri Tra i Binari e Casa del Popolo Contemporanea di Brusciana proponendosi di creare una serie di appuntamenti con cadenza continuativa per la riscoperta/nuova scoperta delle molteplici forme d'arte e delle varie realtà di interpretazione esistenti. Il programma di ogni serata prevede il susseguirsi di performance che indaghino all'interno della multimedialità: dalle sperimentazione sonore, alla danza al teatro, dall'happening all'istallazione, purché di primaria importanza abbia l'esecuzione del vivo.
Il progetto UV- Under Vision nasce grazie e soprattutto alla rete tra le varie realtà del circondario. La prima serata del progetto dal titolo Plastificazioni sarà infatti svolta negli spazi del C/o Csa Intifada che inoltre entra nel progetto come social media partner.
L'idea era di creare una rassegna d'arte che preveda un piano comunicativo a più livelli, il quale possa andare a sostegno e vantaggio delle singole realtà artistiche ospiti di ogni serata.
In primo luogo verranno effettuate nelle settimane precedenti interviste ad ogni artista per presentare preventivamente chi sono e con quale modalità partecipano al progetto Inoltre Per ogni serata sarà selezionata un'opera di un'artista figurativo come art-issues dell'evento utilizzata come immagine testimonial dell'evento primaria importanza per tutto il piano comunicativo
Questo per garantire il massimo della visibilità agli artisti partecipi e farli sentire non solo ospiti ma parte integrante del progetto UV. Spiegano ragazzi ideatori del progetto.
Per la prima serata di UV-Under Vision il tema sarà Plastificazioni con l'intenzione di riflettere sul rapporto che ognuno ha con con la contemporaneità, Plastificazioni di corpi che di fronte all'oggi rimangono freddamente distaccati come se non ci fosse nessun agente esterno che porti nuovi stimoli di confronto, corpi che anestetizzati dagli eventi, siano essi una nascita o una morte, una gioia o una delusione, avvicinandoci sempre di più a pratiche di distorsione della mente In questo appuntamento saranno le immagini della fotografa Chiara Gini ed in particolare del suo progetto I Nessuno a fare da testimonial per l'intero appuntamento.
Infine ci prefiggiamo la realizzazione di un archivio on-line sul sito di UV dove si troveranno le schede di ogni artista che ha partecipato alla rassegna corredate di foto e video della serata con link al sito di ognuno di loro.
Il programma della serata è molto vasto
Opening 19:00 con Apericena Organizzato dal Circolo Arci Brusciana fino alle 21:00
h 20:00 “NDE” di Xo – live set di chitarra ed elettronic
h 21:15 – Lovett e il lupo - Mary S. e la sua Creatura_ primo studio
h 21:45 – Refusenik – Refusenik
h 22:30 – Lovett e il lupo - Mary S. e la sua Creatura_ primo studio (replica)
h 23:00 – Refusenik – Refusenik (replica)
Alle ore 20:00 apre la prima rassegna di “UV”: XO.
Francesco Perissi a.k.a.XO nasce come batterista hardcore e si trasforma chitarrista della band Qube attiva nell'alternative metal nostrano. Polistrumentista, tecnico del suono, sound designer ma soprattutto visionario, unisce nell'elemento XO l'aggressività chitarristica metal all'elettronica più disturbata esplorando ampiezze di spazio indefinite. In un'epoca decadente per il rock nasce una nuova interpretazione post moderna ribattezzata "Drum & space".
Per la serata presenta: “NDE”, primo album in veste di solista.
NDE è un acronimo che descrive il racconto di un esperienza. I titoli delle canzoni portano nomi molecolari e si susseguono con un ordine temporale preciso che descrive il corso di questa esperienza. L'ultimo brano raffigura un'ipotetica formula chimica raffigurante l'autore che, dopo aver percorso il cammino narrato, è pronto a proseguire il suo viaggio con la scoperta e la valorizzazione della propria singolarità. Musicalmente gli elementi che si incontrano sono la ritmica l'elettronica ossessiva, sub frequenza provenienti dalla dub per il registro basso e chitarre elettriche processate, granulate e stretchate atte a formare dei riff melodici. Il disco è stato suonato, prodotto, registrato mixato e masterizzato da XO nell'estate del 2014 dopo aver raccolto materiale nei due anni precedenti.
Dalle 21:15 si da il via al ciclo di performance che vede coinvolti: “Lovett e il lupo” e “Refunenik”.
“Lovett e il lupo”, composto da Giocomo Paoletti, Sara Fallani e Francesca Lanzarini, si tratta di una collaborazione la cui pratica artistica si fonda su di un linguaggio espressivo in cui convergono teatro fisico, parola, gesto, canto, ricerca sonora.
Per la serata presenteranno: Mary S. e la sua Creatura_ primo studio
SINOSSI
Liberamente ispirato al Frankenstein di Mary Shelley. Qual'è il momento in cui perdiamo il controllo? L'attimo esatto in cui l'amore per la conoscenza e il miglioramento diventa ossessione? La Creatura segna l'inizio dell'epoca in cui noi ci troviamo immersi: il mondo dell'asetticità e dell'efficienza, del meccanismo perfetto, della virtualità, dell'allontanamento dell'idea di morte. E
anche noi, a nostra volta, mettiamo insieme bellissime parti di cadavere nell'immagine rianimata delle nostre esistenze, sul lavoro, nei rapporti umani, sui social network. Iper-connessi ma immersi nella stessa solitudine della Creatura, che diviene cattiva perché sola. Vuole amore, vuole un genitore: non lo trova e uccide.
Refusenik I Refusenik nascono dall'evoluzione del duo Caramelli (voce) – Taddei (chitarra) che esordì nel 2012 ad una serata/tributo a Gaber al Teatrino dei Fondi con due pezzi. L'anno seguente sempre in occasione di una serata tributo collettiva, questa volta a Paolo Conte, il duo divenne trio con la presenza di Casalini al basso. In seguito si sono aggiunti Angelo Italiano (tromba, chitarra) e Francesco innocenti (violoncello). A questo punto l'insolito quintetto di musica da anticamera diventa Refusenik, prendendo il nome dagli obiettori di coscienza israeliani. I Refusenik procedono con lentezza e il repertorio attuale varia tra pezzi cantautoriali, canzoni proprie e sperimentazioni poetiche. Sempre pronti a nuove esperienze artistiche ed a collaborazioni proseguono sulla rotta della dissidenza musicale e non solo.
I Refusenik propongono per la serata del 27 dicembre un menù con un tris di reading poetico musicali che comprende “Lu cane canaglio” di Tiziano Scarpa, “Noi non riusciamo più a vedere” del mai troppo compianto Remo Remotti e “Il lampo” scritto dal bassista del gruppo e liberamente ispirato ad una poesia giapponese. Tutti rigorosamente musicati dal gruppo. Poi ci saranno un paio di pezzi a sorpresa scritti da Giacomo Caramelli e musicati da Marco Taddei e uno strumentale di Angelo Italiano. Caffè e bevande escluse.
Fonte: Ass. Teatri tra i Binari - Ufficio Stampa
