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Commercio e turismo nel territorio: dati positivi dall'Osservatorio di Confesecenti. Bene il Natale e ottimismo sui saldi

(foto gonews.it)

Segnali di ripresa in questo 2015 e cauto ottimismo in Confesercenti. Questa mattina, martedì 22 dicembre, presso la sede empolese dell'associazione di categoria Sauro Spignoli ha presentato i dati raccolti dall'Osservatorio Economico di Confesercenti.

Il quadro da cui la relazione è partita non è confortante: in otto anni di crisi le imprese empolesi hanno perso circa il 15% del proprio fatturato. Ad averne risentito di più è stato il settore di moda e abbigliamento, mentre quello ad aver reagito meglio è stata la ristorazione e il turismo.

A settembre 2015 la Confesercenti aveva previsto un segno positivo sulle vendite , che sembra siano state ad oggi confermate. I primi 9 mesi dell'anno hanno portato ad un aumento di fatturato dell'1.86%.

"I valori sono modesti - ha commentato il responsabile dell'osservatorio - ma sono indicativi di una tendenza positiva di ripresa. Soprattutto nell'ultimo trimestre abbiamo visto che si è riacquistata a una certa capacità di acquisto e che le vendite natalizie stano riassumendo un valore importante".

Da questi dati emerge quindi il ritorno del consumatore locale che è tornato ad avere un peso rilevante, incrementando l'indice di fiducia.

"Speriamo che la crisi sia finita - ha commentato Lapo Cantini, responsabile generale della Confesercenti di zona - ma non dobbiamo comunque dimenticarci dei costi che questi anni hanno avuto per le nostre aziende. Abbiamo risentito della crisi e ora dobbiamo avere il coraggio di ripartire in contropiede".

Le vendite natalizie stanno andando bene anche se il clima non ha aiutato: "Con questo inverno molto mite - ha concluso Enzo Nigi, presidente di Confesercenti Empolese Valdelsa - non sono stati venduti capi pesanti. Nonostante questo il segno è positivo e questo mi fa essere ottimista perché significa che se tornassero stagioni normali ci sarebbe la voglia di comprare anche cappotti, piumini, ecc".

Ottimismo c'è anche sui saldi che prenderanno il via il 5 gennaio, data a cui l'associazione di categoria si è sempre opposta. "Abbiamo sempre detto- hanno commentato - che i saldi sono troppo a ridosso delle feste, sarebbe meglio rinviarli almeno di un mese".

 

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