gonews.it

Bancarellai in assemblea, le associazioni di categoria supportano i lavoratori

Bancarelle in piazza dei Miracoli a Pisa, 2013

Stasera alle 18 presso l’Hotel Duomo i bancarellai si ritroveranno in assemblea per analizzare le ipotesi di una sede alternativa a piazza Manin, una volta che l’amministrazione comunale avrà messo nero su bianco il probabile divieto definitivo al rientro in piazza dei Miracoli frutto del lavoro del comitato interistituzionale per il decoro.

I rappresentanti degli ambulanti hanno invitato le due associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, alla luce dell’annuncio di quest’ultima di un nuovo progetto per collocare i banchi nell’area ospedaliera dietro l’attuale muro che divide il Santa Chiara da piazza dei Miracoli.

Un progetto che, almeno come area scelta, ripropone quello dell’architetto Salvatore Re presentato nel lontano 1997 e già approvato da Comune e Soprintendenza e che gli ambulanti avevano fatto loro nei mesi scorsi proprio alla luce dei rumors che non li volevano più in piazza dei Miracoli.

“Alla fine la montagna ha partorito il topolino – commenta il responsabile area pisana di Confesercenti Giulio Garzella - dopo l'annuncio di Confcommercio della presentazione di un loro progetto, peraltro definito risolutivo per la collocazione delle bancarelle del Duomo. In effetti ci aspettavamo qualcosa di più e di molto diverso da una riproposizione, crediamo anche peggiorativa, del progetto firmato dall'architetto Re e da noi più volte caldeggiato.

Un progetto peraltro già sottoscritto dall'amministrazione comunale e dalla stessa Sovrintendenza e anche appaltato dalla giunta Floriani. A questo punto non riusciamo a capire il motivo per cui Confcommercio – dice ancora Garzella - sette o otto mesi fa abbia deciso di rompere il fronte unitario per poi approdare, muro più o muro meno, allo stesso punto di partenza. E cioè quella proposta che, in quel caso unitariamente, lanciammo a fronte delle indicazioni del Comune di trasferire il mercato al parcheggio scambiatore.

Ci auguriamo che nell’assemblea convocata dagli operatori quelle motivazioni vengano spiegate per chiarire i contorni e ricompattarci su proposte condivise e sostenute con maggiore incisività. Non dimentichiamoci che nel frattempo la situazione commerciale ed economica di molti operatori è peggiorata e molti di questi stanno entrando nella fascia della povertà.

Comunque – conclude il responsabile area pisana di Confesercenti – in questa fase dobbiamo ancora una volta registrare il silenzio assoluto dell'amministrazione comunale che a nostro avviso rappresenta davvero l'indifferenza nei confronti di un importante settore dell'economia della città come il commercio”.

Fonte: Ufficio Stampa Confesercenti Toscana Nord

Exit mobile version