I livelli pre-crisi sono ancora molto lontani, ma le vendite di natale non saranno con il segno meno.
È questa la previsione del Centro Studi di ConfcommercioPisa, che per il Natale 2015 intravede un leggero incremento rispetto alle vendite natalizie del 2014. Secondo ConfcommercioPisa 340 euro è la spesa media che ogni famiglia pisana intende sostenere per gli acquisti di Natale, con una spesa per regalo che si aggira intorno ai 20-30 euro, indirizzata soprattutto a familiari e amici. In cima alla classifica degli acquisti giocattoli e giochi per bambini, per tutti gli altri capi di abbigliamento, cellulari e prodotti tecnologici ma anche generi alimentari, libri, profumi, vino e calzature.
“Aumenta la percentuale di persone che considera gli acquisti per i regali di Natale una spesa necessaria ma piacevole” - commenta Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa: “oggi sono il 52,5%, erano il 50,6% un anno fa. A far ben sperare è il dato sulle tredicesime destinate ai consumi, in aumento dell'1,3% rispetto al 2014, anche se rispetto al 2008 c'è una forte differenza negativa del -3,5%. Gli acquisti natalizi non saranno la soluzione di tutti i mali, ma è facile prevedere che qualcosa smuoveranno”.
A preoccupare la numero uno di ConfcommercioPisa è piuttosto l'anticipo irregolare dei saldi: “Purtroppo assistiamo sempre più in questo periodo pre natalizio a forme massicce di vendite a saldo che sono espressamente vietate dalla legge. Una forma di grave concorrenza sleale che altera il mercato e perfino le abitudini di acquisto degli stessi consumatori”.
Gli acquisti natalizi si faranno nei negozi tradizionali per il 56% ma anche sul web, dove l'ultima ricerca Format/Confcommercio prevede che il 39,6% dei consumatori, soprattutto trentenni e quarantenni, acquisterà con un click i doni di Natale.
“Forse non sarà il primo Natale completamente fuori della crisi” - chiosa il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli – “certo è un primo timido segnale di una auspicata inversione di tendenza. In linea di massima, con le dovute eccezioni, faticano a decollare iniziative di sostegno al commercio al dettaglio durante il periodo natalizio, come soste di cortesia e aperture straordinarie delle Ztl, provvedimenti che avrebbero un impatto significativo sul volume delle vendite”.
Fonte: Confcommercio Pisa
