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Cinquanta lavoratori a casa alla fine dell'anno. E la CGIL alza la voce contro i sindaci

Un gruppo di lavoratori ed ex lavoratori dell'azinda Le Soluzioni (foto: gonews.it)

Circa cinquanta persone cominceranno il nuovo anno senza un lavoro. Sono gli impiegati ed ex impiegati de 'Le Soluzioni', l'azienda partecipata che gestisce i call-center di Publicasa e Publiambiente, oltre ad altre partecipate che operano nel settore dei servizi in tutta la regione. I call-center in questione sono operanti a Empoli e Castelfiorentino.
Ventuno operatori sono già stati privati del posto di lavoro a fine settembre, altri dieci alla fine di novembre e ulteriori ventuno finiranno la loro esperienza con la chiusura del 2015.
Adesso la CGIL alza la voce sia nei confronti dell'azienda, sia nei confronti delle amministrazioni locali.

È Rossano Rossi, responsabile sindacale di zona, ad attaccare: "La questione non colpisce solo l'azienda, ma anche i suoi vertici e direttamente anche le amministrazioni comunali del territorio, visto che 'Le Soluzioni' è un'azienda partecipata e i suoi soci sono anche i Comuni. Quindi, non solo è bene risalire ai responsabili di questa situazione - prosegue Rossi - ma è opportuno a questo punto chiedersi quale e quanta sia la responsabilità degli amministratori locali verso un'azienda che praticamente sta togliendo lavoro al territorio per spostarlo in altre zone d'Italia. Dove sono finiti i proclami che volevano incentivare l'occupazione nella zona, se poi, per "motivi legati ai costi delle risorse", la stessa ditta smantella tutto e si sposta altrove? Vogliono le amministrazioni locali attivarsi per tutelare il lavoro sul nostro territorio, o lo scopo è solo politico e le assunzioni diventano così strumento per fare propaganda elettorale?"

Secondo i sindacalisti presenti alla conferenza stampa di oggi, mercoledì 16 dicembre, nei locali della CGIL in via San Mamante, 'Le Soluzioni' sono passibili di "somministrazione fraudolenta".
Per questo motivo sarà indetta una vertenza sindacale che vorrà accertare la validità dei contratti di somministrazione, e in ogni caso verranno pretesi o la riassunzione del personale o un risarcimento a favore dei lavoratori.

Al momento, l'allontanamento del personale - il più delle volte senza preavviso, come riferiscono alcuni ex lavoratori e addetti ai call-center dell'azienda, alcuni dei quali hanno saputo della propria sorte solo il giorno prima del licenziamento - sta causando alcuni disagi agli utenti che si rivolgono alle società di forniture domestiche, con telefonate che vengono smaltite con oltre 50 minuti d'attesa.

Secondo quanto riportato dai presenti, l'azienda avrebbe appaltato i servizi che agivano sul territorio a un'altra ditta controllata da Acea, soggetto privato e quotato in borsa che opera nella provincia di Roma.

Christian Santini

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