Un lettore ci segnala una situazione incresciosa, che annulla gli effetti di un'iniziativa di per sé benefica. "Da circa un anno - afferma il lettore - il contenitore per la raccolta di abiti usati all'angolo tra via Tripoli e via Ricasoli viene preso d'assalto da un gruppetto di immigrati che si 'servono' regolarmente nell'indifferenza generale. Come se fosse un distributore automatico, queste persone portano via interi sacchi pieni di vestiti e lasciando per terra ciò che non è di loro gradimento, come testimoniano le foto scattate appena ieri sera (martedì 15 dicembre, N.d.R.)".
Il lettore conclude: "Possibile che chi di dovere non abbia ancora preso provvedimenti? È tollerabile una situazione del genere? Quanto tempo dovrà trascorrere prima che qualcuno intervenga?"
Nelle note di Publiambiente relative alla raccolta di indumenti usati per mezzo di cassonetti si legge: "Depositare abiti, scarpe, borse e ogni capo di abbigliamento negli appositi contenitori gialli. Tutto ciò che viene raccolto viene riutilizzato per scopi umanitari o venduto come straccio. Col ricavato si finanziano progetti di reinserimento sociale e di solidarietà sul territorio".

Lettera firmata