E’ partita da Vinci l’idea di un Gemellaggio tra Parchi dell’Ulivo: Gestemani, Venafro, Vinci. La prospettiva è stata lanciata nella conferenza di venerdì 4 dicembre svoltasi alla Palazzina Uzielli, dove il prof. Giovanni Gianfrate, presidente di “Coltiviamo la pace”, ha presentato il Progetto Getsemani.
Si tratta di un Progetto che si basa su un collegamento tra l’Orto del Getsemani di Gerusalemme, con le sue caratteristiche di luogo storico-devozionale e di luogo che conserva i più antichi ulivi del mondo databili con gli ultimi studi svolti dal CNR tra il 1100 ed il 1200, ed altre realtà significative a livello olivicolo.
Non a caso alla conferenza, organizzata da Vincincontri, è stato presentato il Parco di Venafro in provincia di Isernia (la più antica e famosa zona di coltivazione dell’ulivo al tempo dei Romani, descritta nel II secolo a.c. anche da Marco Porcio Catone) con la partecipazione di Emilio Pesino, Presidente del “Parco Regionale Storico-Agricolo dell'Olivo di Venafro”. Alessandro Vezzosi ha, infine, presentato l’identità culturale di Vinci attraverso gli studi di Leonardo a proposito di ulivi, frantoi, paesaggio toscano.
Il percorso annunciato prevede la valorizzazione dei Parchi dell’Ulivo in tre realtà diverse per identità (devozionale, storica, culturale), ma unite da una coltivazione olivicola così significativa e rappresentativa in ognuno dei tre territori.
La seconda parte della serata ha visto, poi, l’apertura di un nuovo scenario. Partendo dal Getsemani, il giornalista Graziano Motta, decano della carta stampata e per oltre trent’anni corrispondente da Gerusalemme, ha svolto riflessioni sulle attuali dinamiche di guerra presenti in Asia Minore alla luce della storia dei secoli passati. Turchia e Russia, come tutti gli altri attori di questa scena drammatica che si sta consumando sotto i nostri occhi, sono divenuti argomento di discussione da parte della stessa assemblea.

Fonte: Vincincontri