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Casaggì 'sigilla' gli ingressi di Banca Etruria: "Scena del crimine"

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Questa notte i nostri militanti di Casaggì Empoli e di Gioventù Nazionale, hanno simbolicamente sigillato gli ingressi delle filiali di Banca Etruria con del nastro da “scena del Crimine” schierandosi dalla parte dei risparmiatori letteralmente truffati dalla banca e non tutelati dalle istituzioni”, - afferma il centro sociale di destra.

Quello che è successo in questi giorni, è sconcertante: i vertici di Banca Etruria hanno regalato 108 milioni in prestiti mai restituiti e a pagare sono stati i soliti “deboli” qui piccoli risparmiatori che hanno sempre portato con sacrificio e sudore liquidità alla banca.
Il Governo invece di tutelarli ha ben pensato di peggiorare la situazione varando un decreto
discusso in non più di venti minuti, con il quale ha voluto creare una forma particolare di salvataggio. Un bail-out radicale, mai introdotto prima”.

Banca Etruria, nascondendosi dietro le dichiarazioni di voler difendere e sviluppare il territorio toscano, ha sempre e solo favorito gli “amici” e gli interessi di pochi a scapito dei soci minori; molte famiglie sono finite sul lastrico, hanno perso i risparmi di una vita; si tratta di pensionati, operai, impiegati, ma anche giovanissimi che avevano creduto nelle offerte della banca”.

I soliti pensionati e giovani che il governo Renzi cerca di comprare in ogni campagna elettorale ieri con gli 80 euro e oggi con i 500”.

Queste persone meritano rispetto, e non l’elemosina di uno dei Governi peggiori della storia italiana; non tutelando i loro risparmi hanno tolto la dignità alle persone e siamo vicini alla famiglia del pensionato laziale che si è tolto la vita dalla disperazione”.


Casaggi Empoli, e Gioventù Nazionale

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