Spunta un fondo di solidarietà per salvaguardare i piccoli risparmiatori, obbligazionisti subordinati, rimasti coinvolti nell'operazione di salvataggio delle 4 bad bank, tra cui Banca Etruria di Arezzo. Il fondo, a quanto si apprende, da inserire in legge di stabilità, permetterebbe di rimborsare parzialmente le perdite stimate tra i 300 e i 350 milioni di euro.
Le perdite dei piccoli risparmiatori rappresentano circa la metà di quelle complessive. Nella maggioranza non tutti però sono concordi con l'idea di rimborsare chi ha perso capitale nell'operazione per non creare un precedente rispetto alla normativa vigente che non riconosce diritti in merito. Il Pd sarebbe però incline a trovare una soluzione, seppure limitata. Non così Scelta Civica e Area Popolare.
Dotare il Fondo di solidarietà per risarcire i risparmiatori colpiti dal dl banche di 120 milioni di euro, di cui 80 "a carico del sistema bancario" è invece la proposta avanzata in un subemendamento del Pd alla manovra (prima firma del capogruppo dem in Commissione Finanze Michele Pelillo).
Intanto domenica 6 dicembre alle 15 ci sarà una manifestazione contro il Decreto “Salva-Banche” a Montecitorio a Roma.
"Dopo il decreto “Salva-Banche” - 180/2015, - si legge in una nota - che ha messo sul lastrico oltre 130.000 famiglie, gli italiani scendono in piazza per far sentire la loro voce e dare appoggio a tutti i politici, di tutte le fazioni politiche, che si stanno mobilitando affinché vengano tutelati i diritti delle Vittime del Decreto.
La manifestazione si terrà domenica 6 dicembre a Roma, davanti Montecitorio, a partire dalle ore 15.00. A scendere in piazza sarà una rappresentanza dei tanti azionisti ed obbligazionisti che si sono visti azzerare i risparmi di una vita, per colpa di una manovra che, per l’ennesima volta, penalizza soprattutto i piccoli risparmiatori, lasciando impuniti i responsabili del fallimento degli istituti. Interverrà anche il Presidente di Adusbef, il Prof. e On. Elio Lannutti, e il Presidente di Federconsumatori, Dott. Rosario Trefiletti.
Sono molti i rappresentanti politici che hanno dimostrato vicinanza alle vittime di questa ingiusta manovra e che molto probabilmente supporteranno i manifestanti anche nella protesta".
Padoan, Governo valuta sostegno fasce deboli
"Il Governo sta valutando un sostegno a fasce deboli dei risparmiatori, ma non una compensazione del credito". Lo ha detto il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan. "Sono contrario a pensare che la nuova legge abbia portato criticità alle banche Popolari. Anche perché potrei rispondere parlando di quante invece ne hanno tratto beneficio".
Il responsabile del Tesoro ne ha parlato a margine della sua visita alla 'H Farm' di Roncade. Padoan ha ricordato, tra gli aiuti previsti, l'eliminazione dei crediti di imposta che pesano sulle banche. "C'è uno sforzo importante del Governo - ha concluso - per riallineare il sistema bancario dopo la crisi e dar spazio all'aiuto finanziario alle imprese. Ma ci sono anche forme innovative, come i mini-bond delle piccole imprese per partecipare alla crescita e differenziare il mercato del credito".
Codacons, esposto per falso in bilancio, aggiotaggio
La task force di avvocati ed esperti del settore bancario istituita dal Codacons dopo il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife presenterà alle procure della Repubblica interessate un esposto per fare luce ''sulle responsabilità del dramma vissuto da migliaia di risparmiatori che da un giorno all'altro hanno perso i propri investimenti''. ''Alle procure di Roma, Arezzo, Ferrara, Chieti e Ancona - annuncia il Codacons - chiederemo di aprire una indagine sulle ipotesi di reato di falso in bilancio, aggiotaggio e false comunicazioni sociali''. Contestualmente, l'associazione dei consumatori chiederà alla magistratura di verificare le responsabilità degli organi istituzionali in relazione all'attività di vigilanza svolta sugli istituti di credito.
Boccia, 130 subemendamenti, gruppi corretti
"Ringrazio i gruppi parlamentari per la serietà dimostrata nel presentare modifiche all'emendamento del governo sulle banche nella legge di stabilità. I circa 130 subemendamenti presentati danno il senso dell'atteggiamento corretto e trasparente di maggioranza e opposizione che sono entrati nel merito del provvedimento, con proposte puntuali e di buon senso. Adesso proseguiamo su questa strada per apportare delle modifiche utili ai piccoli risparmiatori, e in generale al Paese, che merita un sistema del credito trasparente e vigilato meglio del recente passato. Abbiamo il dovere di coniugare le regole del mercato con i diritti purtroppo violati dalla parte malata dello stesso mercato. Ai risparmiatori raggirati va tutta la mia solidarietà". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, a margine della riunione in corso con i rappresentanti del governo.
"Intanto è necessario consentire alle banche aderenti ai sistemi di tutela dei depositanti la deduzione ai fini delle imposte sui redditi le somme corrisposte. Nello stesso tempo, abbiamo il dovere di pensare a un fondo straordinario di solidarietà per le obbligazioni subordinate delle banche oggetto dell'iniziale decreto legge del governo e auspico un approccio laico nella discussione che possa portare a un confronto serio su un ponte tra NewCo e Bad Bank. Sono tutti temi su cui la politica ha il dovere di confrontarsi. L'atteggiamento iniziale - prosegue - mi sembra corretto e trasparente da parte di tutti. Poi ci sarà il tempo su nodi che non possono essere elusi come: gli effetti delle riforme, i diritti dei risparmiatori e il ruolo delle autorità indipendenti".
Megale (Fisac),correggere decreto,tutelare lavoratori
"Serve una correzione del cosiddetto decreto 'salva banche', all'insegna di un'alleanza tra lavoratori e clienti risparmiatori che renda esplicita la responsabilità dei top manager coinvolti nelle indagini della magistratura e che hanno portato allo sfascio queste realtà". Lo chiede il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, in merito al provvedimento sul salvataggio delle quattro banche in difficoltà (Banca Etruria, CariChieti, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche), annunciando che "dai miei contatti col governo capisco che c'è la volontà di correggere il decreto per tutelare chi ha subito ingiuste perdite".
"Non solo non c'è alcuna responsabilità dei lavoratori - prosegue Megale in una nota - ma né questi ultimi né i risparmiatori possono essere chiamati a pagare quelle esplicite dei banchieri coinvolti. Spero che diventi certezza, anche sulla base dei contatti avuti nella giornata di ieri con il vice ministro dell'Economia Morando e oggi con il presidente della commissione finanza della Camera Boccia, che porti frutti il lavoro per correggere il decreto. Registro infatti una volontà, forte e condivisibile, di emendare il testo proprio nel punto che riguarda le ingiuste perdite subite dai risparmiatori sulle obbligazioni subordinate".
Vezzali (Sc), emendamento per recupero fiscale perdite
Valentina Vezzali e altri deputati di Scelta Civica, con il sostegno del sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti, hanno presentato un emendamento che consentirà il recupero fiscale del 26% delle perdite di azionisti e obbligazionisti di Banca Marche e delle altre tre banche salvate dal Governo e da Bankitalia, ''fino ad un massimo di 50.000 euro''. Al Governo, Vezzali chiede di ''avviare un'indagine per verificare se all'epoca del collocamento delle azioni ci siano state la trasparenza e la corretta informazione sul profilo di rischio di azioni e obbligazioni subordinate, e di prendere gli opportuni provvedimenti qualora ciò non si fosse verificato. La tutela dei risparmiatori infatti è l'obiettivo reale che deve essere perseguito a tutto tondo in casi di questo genere".
