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I consumi natalizi salgono del 5%: la ripresa è fragile, ma c'è

Segno più per il Natale 2015 nella provincia di Pistoia: anche se fragile la ripresa c’è.  Cauto ottimismo da parte delle attività che vedono una ripresa dei consumi dovuta sicuramente a una maggior capacità di spesa delle famiglie che risulta incrementata negli ultimi mesi (secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio nel secondo trimestre del 2015 il reddito disponibile è cresciuto di 134 euro).

A dirlo sono i dati rilevato da Confcommercio nella provincia di Pistoia nell’ambito di un’indagine svolta presso i propri associati, dalla quale emerge una previsione per i consumi natalizi di stabilità o addirittura in crescita rispetto al 2014 in quasi tutte le aree della provincia. Un dato questo che si conferma in linea con il quadro nazionale presentato da Confcommercio Imprese per l’Italia secondo il quale la crescita dei consumi natalizi è del 5% sullo scorso anno.

È vero che siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi, ma dopo sette anni possiamo finalmente parlare di segnali positivi: l’Ufficio studi di Confcommercio prevede che saranno spesi 10 miliardi con una spesa media da dedicare ai regali pari a 166 euro a persona. La crescita complessiva dei consumi si attesta sul +1,3% rispetto al 2014. Una prudente positività quindi quella manifestata dagli indici nazionale che sembra coinvolgere anche la realtà pistoiese, nella quale resta però invariata la tendenza a concentrare gli acquisti nel periodo successivo all’8 Dicembre e nella settimana precedente a Natale.

Ad oggi si inizia ad intravedere un po’ di movimento sul fronte dei regali soltanto a Pistoia, dove le attività si preparano a Festività contraddistinte dal segno più. Nelle aree della Piana e della Montagna pistoiese, invece, le previsioni sembrano confermare una stabilità dei consumi rispetto al 2014 e, in quest’ultimo caso, molto dipenderà anche dalle condizioni climatiche.

L’unica nota meno positiva è quella che si registra nella Valdinievole, dove le aziende riportano una leggera flessione negativa dovuta anche dalla partenza poco ottimista che ha avuto quest’anno la “Città del Natale” a Montecatini Terme.

Secondo i dati rilevati dal “Fashion report” – strumento di analisi dell’andamento del settore moda – complessivamente le attività di abbigliamento e calzature in provincia hanno dimostrato maggior ottimismo rispetto ai dati nazionali, con segnali di stabilità o incremento delle vendite. Finora gli articoli più richiesti sono stati camicie, maglioncini, cappotti e piumini, fra gli accessori, sciarpe e cappelli mentre per quanto riguarda le calzature, tronchetti e stivali.

Anche le previsioni per il settore degli elettrodomestici e della telefonia segnano dati positivi, nonostante lo scontrino medio resti piuttosto esiguo. Le vendite si concentreranno infatti soprattutto su piccoli elettrodomestici e accessori per smartphone e tablet. È ancora presto fare invece una statistica per il settore alimentare, per il quale il consumo di alimenti e bevande sarà definito in modo più preciso nelle prossime settimane in prossimità di pranzi e cenoni.

Previsioni stabili e con qualche accenno positivo si riscontrano invece nel settore della ristorazione in provincia, dove sono già state registrate le prime prenotazioni a testimonianza dell’attaccamento che i pistoiesi hanno con le proprie tradizioni.

“È buono il quadro che emerge dai dati rilevati dalla Confederazione nazionale, i quali segnano un trend positivo su tutti i fronti. – afferma il presidente di Confcommercio Pistoia e Prato Stefano MorandiAdesso è necessario andare nella direzione di un rafforzamento della intervenendo su tassazione locale, spesa pubblica improduttiva, deficit di legalità e cattiva burocrazia per alleggerire le imprese e portare il settore terziario ad un reale sviluppo”.

“Sulla scia della tendenza di crescita dei consumi natalizi registrata a livello nazionale, anche la provincia di Pistoia dopo tanti anni inizia a intravedere segnali positivi da più aree e settori. – dichiara il direttore generale di Confcommercio Pistoia e Prato Tiziano TempestiniAttendiamo il ponte dell’Immacolata, che tradizionalmente rappresenta il momento di reale avvio delle vendite natalizie, confidando in un incremento dei consumi in tutti i settori”.

 

Fonte: Confcommercio Pistoia

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