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Disavanzo tecnico di 87 milioni nel bilancio regionale 2015. Il consiglio del 1° dicembre punto per punto

foto d'archivio

Il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, un riaccertamento straordinario che determina un disavanzo tecnico di oltre 87,3 milioni nel bilancio 2015 della Regione Toscana, che sarà riassorbito in 30 anni. "Non c'è mala gestione. Tutto è stato fatto con la massima regolarità e ottimizzazione", ha assicurato l'assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli intervenendo nel dibattito in aula.

"Il sistema di gestione della contabilità è cambiato - ha aggiunto Bugli - e segue le modalità specificate in un decreto ministeriale dell'aprile scorso. La consistenza dei residui attivi e passivi cambia perché diverso è il metodo di calcolo". "Come si determina il rendiconto - ha proseguito - è compito esclusivo della Giunta e rispetto a questo il Consiglio ha certamente la facoltà di chiedere e approfondire, ma tutto era regolare prima ed è regolare oggi".

Il disavanzo sarà riassorbito in trent'anni in quote costanti pari a 2,9 milioni a decorrere dal 2015 e fino a tutto il 2044. Il nuovo accertamento ha fatto emergere un maggior disavanzo tecnico di 87,396 milioni di euro dovuto alla differenza tra il disavanzo risultante dal rendiconto 2014 (pari a 2,622 miliardi) ed il disavanzo effettivo così come è stato rideterminato di 2,709 miliardi. "Da qui l'istituzione di un fondo crediti di dubbia esigibilità, pari a 88 milioni e 120 mila euro, che garantisce una copertura media pari all'83,2%", ha concluso Bugli.

Secondo il portavoce dell'opposizione Claudio Borghi (Ln) la Regione "non è una banca quindi non dovrebbe avere crediti in sofferenza. La cifra è rilevante e non si ripaga da sola". Citando tra i crediti in sofferenza quello del Monte dei Paschi per una iniziativa in Ruanda, Borghi ha poi rilevato che "ogni credito non restituito è una spesa in più per il cittadino. Non sono dettagli contabili quelli che stiamo analizzando e non sono chiari i criteri di gestione dei fondi. Siamo amministratori di soldi pubblici".

Per Gabriele Bianchi (M5s) il riaccertamento di crediti inesigibili "comporterà un accantonamento di circa 2 milioni annui. Per una cattiva gestione del passato, ci troviamo a non disporre di questi soldi per 30 anni. Non possiamo parlare di gestione virtuosa, grazie a questa saranno tagliate agevolazioni ai cittadini anche in ambito sanitario".

"Gli approfondimenti sono imbarazzanti: per ripianare debiti, anche di grandi colossi, usiamo le future generazioni come discarica dei nostri errori", il commento di Giovanni Donzelli (capogruppo Fdi), che ha rilevato come il riaccertamento "influirà sui tagli negli ospedali e sui ticket sanitari delle povere persone e chi ha responsabilità in merito non avrà ripercussioni".

Per Manuel Vescovi (capogruppo Lega Nord) il vero nodo è "capire come mai la Giunta volesse far passare quest'atto senza fornire i necessari approfondimenti e come peraltro è stato fatto in commissione". Tommaso Fattori (capogruppo Sì Toscana a sinistra) si è concentrato su un "aspetto non secondario. Guardando i crediti colpisce che la maggior parte derivi dalla revoca di contributi alle imprese per progetti non realizzati". Il numero, definito "impressionante" deve "aprire una riflessione seria su finanziamenti approvati ed erogati. C'è un problema di mala gestione a monte che deve esser risolto", ha concluso annunciando il voto contrario.

Cave: Consiglio Toscana, prorogati alcuni termini legge

In merito alla legge toscana sulle cave, in attesa della sentenza per il ricorso alla Corte costituzionale presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per violazione delle competenze esclusive statali, l'assemblea regionale ha approvato oggi a maggioranza una proroga di alcuni termini della norma. A illustrare il provvedimento il presidente della commissione sviluppo economico Gianni Anselmi (Pd), che ha sottolineato come, con l'entrata in vigore del Piano regionale cave, saranno definitivamente superati i piani regionali e provinciali delle attività estrattive, approvati sulla base della vecchia disciplina. A

nselmi ha precisato che il termine per la stipula delle convenzioni, anche quelle non assegnate tramite gara, viene fissato al 31 ottobre 2016. Stesso termine per l'emanazione dei regolamenti comunali, mentre i Comuni di Massa e Carrara avranno tempo fino al 31 gennaio 2017 per la ricognizione dei beni estimati presenti nei rispettivi territori.

"L'intervento normativo - ha concluso Anselmi - ha il solo scopo di dare agli operatori privati e istituzionali nuovi riferimenti e nuove certezze temporali". "Apprezziamo il tentativo, forse tardivo, fatto nella scorsa legislatura di mettere mano a questo tema delicatissimo. Resta però aperto il problema della compatibilità ambientale dell'attività estrattiva - ha dichiarato Giacomo Giannarelli (capogruppo M5s) - Ci sono già quaranta ricorsi da parte delle aziende, che si aggiungono a quello del Governo. È un quadro di incertezza normativa che ci preoccupa". Per questo ha annunciato il voto di astensione.

Consiglio: approvato bilancio 2014 ente terre regionali

Chiude in pareggio il bilancio d'esercizio 2014 di Ente terre regionali, al suo primo anno di gestione autonoma rispetto all'azienda di Alberese. Il Consiglio regionale lo ha approvato a maggioranza, con il voto contrario di Lega Nord e l'astensione di M5s. E' stato il presidente della commissione sviluppo economico Gianni Anselmi (Pd) ad illustrare l'atto in aula, ricordando che l'ente pubblico non economico si occupa della tutela e della promozione del patrimonio agricolo forestale della regione, in particolare di quello pubblico. Gestisce, inoltre, la Banca della terra, coordina gli interventi di gestione forestale e fa ricerca all'interno delle aziende di Alberese e Cesa. Il complesso dell'attività è stato oggetto in commissione di una specifica audizione del direttore Claudio Del Re.

Divieto cumulo vitalizi e cariche pubbliche

Divieto di cumulo tra i vitalizi maturati dai consiglieri regionali ed eventuali altri vitalizi erogati dal Parlamento nazionale, dal Parlamento europeo o da altri Consigli regionali. E' quanto prevede una legge approvata oggi all'unanimità dal Consiglio della Toscana, la prima del genere in Italia spiega il presidente della commissione affari istituzionali Giacomo Bugliani.

Illustrando il testo in aula, Bugliani ha rilevato come il provvedimento da un lato porti "un contributo fondamentale per il contenimento dei costi della politica", dall'altro ha richiesto una "elaborazione di concerto" tra la commissione e gli uffici legislativi, in merito a profili costituzionali e di coerenza con la legislazione regionale.

La Toscana ha infatti già soppresso gli assegni vitalizi a partire dalla legislatura in corso, e ha introdotto una disciplina restrittiva per l'età necessaria a conseguire il vitalizio (da 60 a 65 anni) comunque limitandolo a chi ha raggiunto il livello minimo di contribuzione di 5 anni. Per il divieto di cumulo però, ha chiarito Bugliani, si sono dovuti affrontare dubbi relativi alla natura di "diritti quesiti" dei vitalizi (diritti soggettivi maturati); del diritto di opzione (la legislazione nazionale definisce irrinunciabili i vitalizi di parlamentare), al concetto stesso di "indennità di carica differita" rispetto a quello di "trattamento pensionistico". Con la normativa approvata, ha spiegato dunque il consigliere, è prevista la cessazione dell'erogazione dell'assegno vitalizio regionale in caso di "fruizione di analogo istituto", nonché la sospensione qualora il percettore sia rieletto alla carica di consigliere regionale e al Parlamento europeo, o nazionale, o al Consiglio regionale di altra Regione o nominato componente di Giunta regionale. L'Assemblea ha invece respinto, a maggioranza, una proposta di legge per l'abolizione delle indennità di funzione presentata da M5s e Sì Toscana (si è astenuta la Ln; voto contrario personale del portavoce dell'opposizione Claudio Borghi). (ANSA).

Consiglio Toscana, ok elaborati su rischio alluvioni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato, a maggioranza, gli elaborati di Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra), in attuazione di una direttiva europea. Gli elaborati, ha spiegato il presidente della commissione ambiente Stefano Baccelli (Pd), contengono indirizzi cui la Giunta regionale deve attenersi in sede di adozione del Pgra (la cui approvazione è prevista entro la fine dell'anno a superamento degli attuali Piani di assetto idrogeologico) tanto dal punto di vista cartografico che della disciplina, in un'ottica di promozione della gestione del rischio, della tutela e della salvaguardia della naturalità dei corsi d'acqua, in una visione integrata coerente con le direttive europee. Il Consiglio ha approvato, sempre a maggioranza, anche una risoluzione collegata presentata dal Movimento 5 Stelle.

Nel testo, illustrato dal capogruppo Giacomo Giannarelli, si invita la Giunta a coinvolgere i cittadini nel sistema di allerta uniformando le app, informando correttamente e tempestivamente. Soddisfazione e ringraziamenti sono stati espressi dall'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni: "Questo atto e la risoluzione collegata - ha detto - ben si inseriscono nella normativa comunitaria e nella gestione integrata del corpo idrico. Proprio perché in un quadro di ristrettezze economiche e nell'impossibilità di mettere in sicurezza tutto il territorio, è necessario che amministratori e cittadini facciano ognuno la propria parte in termini di prevenzione di allerta e nel percorso di messa in sicurezza". Gli atti hanno registrato l'astensione della Lega Nord.(ANSA).

Aids: profilattico in Consiglio Toscana per 'sesso sicuro'

La consegna simbolica di un profilattico ad ogni presidente dei gruppi in Consiglio regionale della Toscana, per porre l'accento sull'importanza della prevenzione, in occasione della la Giornata mondiale contro l'Aids. Così il consigliere toscano della Lega Nord Marco Casucci, al termine della discussione in aula di una mozione presentata dal Carroccio, a favore delle iniziative sul "sesso sicuro". Il documento, integrato da alcuni emendamenti del Pd è stato approvato all'unanimità dal Consiglio toscano.

Il documento impegna la Giunta regionale a adottare azioni concrete a favore della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Il testo chiede anche la distribuzione gratuita di profilattici e di tutelare le fasce maggiormente a rischio come quelle giovanili. Ad illustrare il documento in Aula è stato lo stesso Casucci, che ha chiesto di riportare al centro della politica la questione dell'Aids e delle malattie sessualmente trasmissibili.

Casucci ha affermato di aver "accolto gli emendamenti del Pd perché è comunque importante sensibilizzare l'informazione sul tema" ma, ha aggiunto, "per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili occorre tuttavia una strategia complessiva e strumenti concreti". Il consigliere della Lega ha inoltre chiesto azioni tese a non discriminare le persone sieropositive e ha ricordato che "al 31 dicembre 2014 i sieropositivi in Toscana erano 1882".

Approvato il bilancio 2014 dell'ente acque Eaut

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato, a maggioranza, il bilancio di esercizio 2014 dell'Ente acque umbre toscane (Eaut), che presenta un utile di 115 mila euro. Tra i punti di maggior rilievo evidenziati nel bilancio, spiega una nota, gli investimenti in beni strumentali per 11.738 euro per acquisto di attrezzature, piccoli macchinari, programmi gestionali.

Nella relazione di gestione viene poi evidenziato come la struttura del personale in essere (19 in tutto compreso il direttore) sia numericamente sottodimensionata rispetto alle esigenze di un Ente chiamato ad assolvere compiti di garanzia del servizio pubblico in un settore strategico come quello idrico.

Concentrare risorse per sviluppo imprese toscane

La Giunta toscana si impegni a concentrare le risorse, con particolare riferimento a quelle europee per il sostegno del sistema produttivo. E' quanto chiede una mozione approvata dal Consiglio regionale. Il documento è a firma dei consiglieri Pd Leonardo Marras (capogruppo), Antonio Mazzeo e Gianni Anselmi.

Come spiegato da Anselmi, il documento punta a concentrare le risorse per investimenti strategici in ricerca, sviluppo e innovazione; attivazione di strumenti di ingegneria finanziaria, attraverso l'alimentazione di specifici fondi rotativi; oltre alla promozione di azioni regionali di carattere strutturale a favore del riequilibrio territoriale; e azioni finalizzate al rilancio di filiere produttive territoriali mediante l'attivazione di incentivi che sviluppino forme di cooperazione. La mozione, ancora, impegna la Giunta ad allocare a favore di tali interventi risorse precedentemente destinate alle politiche del credito. "Con questo atto intendiamo mettere un punto fermo nel merito" ha spiegato Anselmi.

Sicurezza stradale: Consiglio Toscana, usare parte multe

"In merito all'incremento degli incidenti stradali in Toscana e all'elevato tasso di incidentalità tra gli automobilisti stranieri", questo l'oggetto di una mozione, presentata dai consiglieri della Lega nord, approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale. Pur con l'astensione del Pd, gruppo di maggioranza, l'atto è stato approvato perché con una recente modifica al regolamento interno dell'Aula l'astensione non equivale più a un voto contrario. Illustrando l'atto il capogruppo leghista Manuel Vescovi ha ricordato che in Toscana, nel 2014, ci sono stati 16.654 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 250 persone e il ferimento di 22.051.

Secondo dati forniti nel 2013 da Aci, relativi al 2012, gli stranieri, che costituiscono l'otto per cento dei residenti in Italia, sono responsabili del 18 per cento degli incidenti totali, con un numero di decessi pari a 500 e 51 mila feriti. La mozione impegna la Giunta a sensibilizzare i comuni toscani per destinare ad interventi per la sicurezza stradale una percentuale dei proventi delle multe superiore a quella prevista dal Codice della strada; a intervenire sulle strade di competenza regionale per migliorare la sicurezza; ad attivarsi nei confronti del Governo per rivedere gli accordi stipulati con quegli Stati in cui le abilitazioni alla guida non esistono o non hanno standard in linea con la patente italiana.

"Il titolo non rende onore alla mozione, ha uno sfondo discriminatorio", ha esordito il capogruppo del Pd Leonardo Marras, annunciando il voto di astensione del proprio gruppo, pur riconoscendo positive le diverse condizioni sulle regole della strada. Andrea Quartini (M5S), partendo dall'importanza del tema degli incidenti stradali, e dai primi due impegni condivisibili della mozione, ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo: "dovessi presentare un emendamento - ha affermato - chiederei di sostituire la parola stranieri con automobilisti".

Porti: Ceccarelli,trasporto armi autorizzato leggi nazionali

"La Toscana non è a conoscenza di movimentazione o di trasporto di armi o sistemi di armamenti, anche perché le procedure per l'autorizzazione e il trasporto di armi sono regolamentate da una legge che non prevede il coinvolgimento e l'informazione degli Enti locali". Lo ha detto l'assessore toscano ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione di Tommaso Fattori, capogruppo Sì Toscana a sinistra, in merito alla movimentazione di armi dirette in Arabia Saudita nel porto di Piombino. Nei giorni scorsi, è stato ricordato, il presidente della Regione Enrico Rossi, ha scritto al ministro della Difesa Roberta Pinotti, per chiedere spiegazioni.

"L'Autorità portuale ha solo il potere di regolamentare i traffici - ha aggiunto l'assessore -. Tuttavia il presidente della Regione ha chiesto al ministro della Difesa notizie perché il caso di Piombino potrebbe configurarsi eventualmente come una delle fattispecie espressamente vietate dalla legge in relazione alla transazione di armi verso Paesi in conflitto o che violano i diritti umani come definiti nelle convenzioni internazionali. A tale lettera attendiamo riposta".

Fattori ha detto di essere "abbastanza soddisfatto della risposta, sia per il merito che per l'iniziativa presa dal presidente Rossi di scrivere al ministro Pinotti. Sappiamo che l'Italia sta esportando armi in Arabia Saudita e che l'Arabia ha già bombardato con queste lo Yemen, oltretutto al di fuori di un mandato dell'Onu".

Fattori ha aggiunto che "l'Arabia Saudita è un Paese che viola costantemente i diritti umani e gli accordi internazionali vietano di vendere le armi ai Paesi che violano in modo evidente i diritti umani. Inoltre l'Arabia Saudita è tra i Paesi che direttamente o indirettamente finanziano l'Isis e il terrorismo. Intervenire per bloccare l'esportazione d'armi in Arabia, pertanto, ha anche un significato di lotta al terrorismo internazionale".

Alimentare: Consiglio Toscana, tutelare miele e consumatori

La Giunta toscana si impegni ad attivarsi, con adeguate campagne di promozione ed informazione, a tutela del miele, degli apicoltori e dei consumatori toscani. E' quanto chiede una mozione, presentata dal gruppo Lega Nord ed approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Il testo impegna la Giunta, in particolare, ad attivarsi presso il Governo e la Commissione Europea, affinché la direttiva di settore, ed i relativi regolamenti, prevedano che, oltre all'origine del miele, sia riportata in etichetta la reale composizione del prodotto, con particolare riferimento alla presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm).

A illustrare la mozione in aula è stato il consigliere leghista Roberto Salvini che ha ricordato che l'Italia sta importando dal 2013 un quantitativo di miele pari a circa 18 milioni di chili, superiore alla produzione nazionale. Oltre la metà proviene dall'Ungheria e circa il 10% dalla Cina. Salvini ha sottolineato che la Corte europea di Giustizia, nel settembre 2011, ha stabilito che il polline è un ingrediente del miele e, quindi, la presenza di Ogm va indicata in etichetta.

Consiglio: razionalizzare sistema trasferimento tecnologico

Razionalizzare il sistema regionale del trasferimento tecnologico. 'Tecnorete regionale'. Lo chiede una mozione, presentata dal presidente della commissione per la ripresa della Toscana costiera Antonio Mazzeo (Pd), approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, con l'astensione del Movimento 5 stelle. La Regione, ricorda il testo della mozione, persegue da anni una politica di sostegno al sistema del trasferimento tecnologico, mediante l'organizzazione dell'offerta di servizi e di competenze qualificate alle imprese, prima con la creazione di infrastrutture quali poli tecnologici e incubatori d'impresa, poi attraverso il sostegno a processi di aggregazione e raccordo con il sistema della ricerca pubblica, promuovendo la costituzione di poli di innovazione e distretti tecnologici. Il quadro si è completato con il sostegno alla realizzazione di laboratori di ricerca industriale ed applicata.

"Si tratta di un tema centrale - ha spiegato Mazzeo nell'illustrazione in Aula - sul quale dovremo impegnarci a fondo in questa legislatura. Il territorio regionale registra una presenza diffusa di infrastrutture tecnologiche ed in generale di centri di competenza qualificata che si affianca al sistema della ricerca pubblica (Università, scuola superiore, Cnr)". La commissione per la ripresa della Toscana costiera, ha ricordato, "ha posto il tema dell'innovazione e ascoltato chi opera nel settore. Sono emerse due richieste forti, di cui dobbiamo farci carico: invertire la tendenza e provare a superare la frammentazione, che in alcuni casi ha generato diseconomie e inefficienza".

La necessità è quella di avviare, a partire dall'area costiera regionale (che registra una presenza numerica consolidata di infrastrutture per il trasferimento tecologico), "un percorso finalizzato alla razionalizzazione e al miglioramento dell'efficienza di tale sistema, mediante un processo di riorganizzazione delle modalità di raccordo e cooperazione". Il dispositivo, ha spiegato ancora Mazzeo, impegna la Giunta regionale su quattro punti: "Non più trasferimenti a pioggia. Ridurre la frammentazione e costruire un ecosistema dell'innovazione. Definizione di un accordo-quadro. Individuazione delle modalità di raccordo".

Rifiuti: Consiglio Toscana, coinvolgere aziende cartarie

Coinvolgere le aziende cartarie toscane nel piano regionale di riciclo e recupero dei rifiuti. E' quanto chiede una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio regionale toscano. L'atto è stato presentato dal vicepresidente dell'Assemblea Marco Stella (Fi) ed emendato dal Pd. Contrari M5S e Sì-Toscana a sinistra.

"Dal punto di vista economico è uno dei distretti più importanti del sistema in Italia - ha detto Stella illustrando la mozione -. Sono oltre cento le imprese coinvolte con oltre 6 mila addetti per un volume di fatturato di oltre 4 mila miliardi di euro". Stefano Baccelli (Pd), presidente ella commissione ambiente, ha illustrato in aula l'emendamento alla mozione, che "tratta un problema e un'opportunità aperta per il distretto cartario toscano. Ci sono state ipotesi di infrastrutture volte al riutilizzo del 'pulper'. Fino ad oggi, essendo classificati come rifiuti speciali, questi scarti rappresentavano solo un onere economico per le cartiere e non un'opportunità di valorizzazione".

Nell'emendamento si chiede che "si condividano assieme al livello nazionale gli indirizzi volti a rendere attuabile la realizzazione di impianti di recupero e valorizzazione degli scarti derivanti dal processo di riciclo della carta in aree da individuare in prossimità del distretto cartario toscano".

Il capogruppo M5s Giacomo Giannarelli ha chiesto il rinvio della mozione in commissione per "discutere aspetti tecnici" ed "evitare strumentalizzazioni". "Non vorrei mai - ha detto Giannarelli - che venisse fuori un articolo di giornale con il presidente Baccelli o Marco Stella che vogliono aprire un inceneritore a Lucca. Se vogliamo rispettare la direttiva europea del 2008, prima di parlare di valorizzazione energetica dovremmo parlare di recupero e riuso". Stella non ha accolto la richiesta di rinvio in commissione di Giannarelli. "È semplicemente una mozione condivisa di indirizzo alla Giunta. È un coinvolgimento delle imprese, dell'economia del territorio, dei livelli occupazionali, della capacità a produrre ricchezza".

 

Agricoltura, evitare trasferimento Aboca
La Giunta regionale si impegni ad intervenire tempestivamente sul caso Aboca, l'azienda bio con 1000 ettari coltivati in Val Tiberina che minaccia di trasferire le sue coltivazioni in Marocco, per via dei pesticidi usati nelle coltivazioni confinanti. E' quanto dispongono due mozioni approvate dal Consiglio regionale toscano. Le mozioni sono state presentate rispettivamente da M5s (approvata a maggioranza, con astensione della Lega che a sua volta ha votato la propria) e appunto Lega Nord (all'unanimità, dopo aver recepito un emendamento Pd presentato da Lucia De Robertis). Ad illustrare la mozione dei 5 stelle la consigliera Irene Galletti, che ha ricordato le posizioni del suo partito anche a livello nazionale ed europeo sull'uso di pesticidi, e richiamato la necessità di intervenire a tutela dei posti di lavoro (800 i dipendenti di Aboca). "L'azienda - ha ricordato Galletti - aveva da tempo segnalato la problematica e le difficoltà fin qui espresse a ben 22 sindaci del territorio, non ricevendo risposta da neanche uno di essi". Perciò la mozione impegna la Giunta ad attivarsi rapidamente nei confronti di Asl e Arpat e a stabilire immediatamente un tavolo di confronto con Aboca e le amministrazioni locali interessate. La mozione presentata della Lega è stata brevemente illustrata da Claudio Borghi, che ha messo in guardia "dal pericolo di una guerra tra produzioni diverse" (nelle campagne circostanti alla produzione di Aboca, come ricorda la mozione, vi sono vasti appezzamenti adibiti alla coltivazione di tabacco). Anche da Borghi, come da Galletti, il richiamo ad agire "con urgenza". Lucia De Robertis ha formulato l'emendamento alla mozione della Lega, richiamando la Giunta "ad attivare subito un tavolo con operatori, Aboca, il territorio; a procedere con le dovute verifiche, a non creare allarmismo". Riferendosi sia alle produzioni bio che al tabacco, De Robertis ha parlato di "eccellenze di un territorio particolare e diverso dagli altri". Tommaso Fattori (Sì), nel preannunciare il voto a favore di entrambe le mozioni, ha chiarito come "a volte la salute del territorio sia da considerarsi elemento infrastrutturale". Il tema centrale, sullo sfondo, è poi ulteriore: "chiunque fa agricoltura bilogica si pone il problema di come costruire distretti".

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