E’ dal 2003 che non veniva toccata, in sostanza, la normativa civilistica sul Bilancio d’esercizio (D.Lgs 17 gennaio 2003, n. 6).
L’impianto base risale al D.Lgs aprile 1991, n. 127.
Il DLgs. 18.8.2015 n. 139, pubblicato in G.U. 4.9.2015 n. 205, introduce profonde revisioni (la disposizione entra in vigore dall'1.1.2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data).
Il Bilancio, intanto, non è più - scusate l’accostamento blasfemo - “uno e trino”; ovvero composto da: Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa; ai predetti tre documenti se ne aggiungerà un quarto: il Rendiconto Finanziario (che certamente concorrerà a completare i quadro informativo sulla situazione finanziaria della società).
Ed ancora si aggiunge che:
- “Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta”.
- “la rilevazione e la presentazione delle voci e' effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto”.
Si modificano, anche, gli schemi e dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
Per approfondire quanto sopra e tutte le altre novità portate dalla riforma la nostra associazione ha organizzato in:
EMPOLI – OGGI - MARTEDI’ 1° DICEMBRE 2015 - ORE 16.30-19.00
presso l’Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano – Piazza Pulidori
UN CONVENGO sul TEMA:
LE NOVITA’ DEL BILANCIO 2016
RELATORE:
DOTT. ANDREA ROSSI
(SOCIO KPMG)
Fonte: Ufficio Stampa
