Per la primavera 2016, il Rallye Elba torna ad essere inserito nel calendario del Campionato Italiano WRC.
Quello sull'isola principale dell'arcipelago toscano rappresenta la tappa inaugurale delle sei messe in calendario: per celebrare l'evento, la redazione web di Aci Sport ha dedicato un approfondimento all'ASD Aci Livorno Sport e in particolare alla figura di Marco Fiorillo, 'storica' figura di riferimento per il movimento automobilistico sportivo di casa nostra nonchè Direttore di gara dell'appuntamento elbano nonchè vice Presidente dell'Automobile Club Livorno.
Il Rallye dell’Isola d’Elba ritroverà quindi la via tricolore dopo ben 16 anni di assenza: l’ultima edizione “tricolore” fu quella del 2000, valida per il “due ruote motrici”, vinta da Travaglia/Zanella.
L'ufficialità della notizia era già giunta grazie alla delibera della Giunta Sportiva dello scorso 27 ottobre, con la data di svolgimento fissata per la due giorni a cavallo tra il 23 e il 24 aprile 2016. Una collocazione temporale stabilita nel cuore della primavera, un momento ideale per celebrare con il 'botto' l'apertura della nuova stagione turistica.
La storia si ripete. Nato nel 1968, quando vinse Arnaldo Cavallari con una Lancia Fulvia HF, il Rallye Elba si è disputato sino al 2001, quando vinse la Renault Clio RS di Giacomelli-Cesari. Non venne disputato nel 1983, 1987 e 1994, mentre nel 1995 e 1996 venne fatto correre sulla terraferma, nella provincia di Livorno. Poi seguì una pausa di cinque anni e nel 2007 si riaffacciò in ambito nazionale con il format di Ronde, sino ad arrivare alla versione “internazionale” del 2014 e 2015. Una ripartenza, un rimettersi in gioco, forse anche una scommessa portata a vanti a piccoli passi ogni anno. Una scommessa che soltanto a mettere sul tavolo di gioco il nome Rallye Elba era destinata ad essere vinta.
Per questo motivo, è stato scelto di riprendere la “vecchia” numerazione di edizioni. vale a dire che si ripartirà con il Rallye Elba numero 40: un altro segno indicativo del valore della gara. In coda alla gara tricolore sarà possibile correre quella “nazionale”, valida per il Campionato Regionale Toscano, con coefficiente 2.
A tal proposito, riguardo la cruciale riscoperta del blasone e della tradizione, un passo significativo della sopra menzionata chiacchierata evidenzia chiaramente le intenzioni di fondo:
D: A cosa è dovuta la scelta di riprendere la numerazione dell'edizione del rally "vecchia", con la 40esima edizione?
R: "La storia dei rally in Italia passa anche dall'Elba , gara che ha scritto pagine importanti di questo sport. E questo è ci sembrava il miglior modo per sottolinearlo."
Un premio meritato. Per Aci Livorno Sport, che organizza e gestisce le competizioni automobilistiche su mandato dell’Automobile Club Livorno, questo rientro nel 'giro che conta' rappresenta un vero e proprio riconoscimento. Una gratificazione meritata per il duro lavoro svolto, con attenzione e precisione sin dal 2007, quando l’evento venne ripreso in carico. Per il Rallye Elba, una delle gare più conosciute al mondo, vera e propria icona delle corse su strada, è stato programmato un percorso di crescita portato avanti da ACI Livorno Sport insieme alle Amministrazioni locali dell’Isola, ascoltando costantemente le idee e le proposte dei cittadini e dei praticanti, guardando ad un solo obiettivo, quello della ricollocazione nello status oggi raggiunto.
Dal 2007 la gara ha sempre registrato successi a tutto tondo, che appartengono all'intera isola. E, in particolare, a tutti coloro che in questi anni, mossi dalla passione, hanno creduto nel progetto dedicando energie a supporto dell’organizzazione. Un successo raggiunto grazie agli sponsor, ai partner e ai sostenitori che hanno creduto nell'evento, a cui vanno i ringraziamenti di ACI Livorno Sport. Un impegno collettivo che ha consentito alla gara di rinascere, secondo gli auspici dei tanti piloti, appassionati e degli stessi abitanti dell’Isola d’Elba. Perché non esiste l'aspetto puramente sportivo, se non coniugato in maniera indissolubile a quello dell'immagine del territorio e della ricaduta economica per l’intera isola.
Per leggere l'intervista integrale a Marco Fiorillo (un dettaglio nella foto a fianco), è sufficiente cliccare sul seguente link.
Fonte: Automobile Club Livorno - Ufficio Stampa
