"Un grazie al Questore che ha restituito il Diritto allo Studio ai ragazzi per bene". L'intervento del consigliere metropolitano Marco Semplici e del rappresentante del movimento giovanile di Fi Damiano Cesa Bianchi
"Ieri, al Liceo Alberti, è tornata la legalità". Intervengono il consigliere metropolitano Marco Semplici e il rappresentante del movimento giovanile di Fi Damiano Cesa Bianchi. Grazie all'intervento delle Forze dell'Ordine "la scuola è stata sgomberata. La nostra soddisfazione è piena anche in seguito al sopralluogo effettuato lo scorso sabato. In tale occasione infatti non sono state evidenziate motivazioni rilevanti per tali azioni ne, tanto più, ci è stato consentito l'ingresso per constatare lo stato della struttura che è e resta pubblica".
Purtroppo infatti, su quest'ultimo tema, "le nostre preoccupazioni sono state avvalorate dalla cronaca dato che il Liceo a tutt'oggi risulta non agibile per il "ripristino delle condizioni di igiene". Una brutta pagina.
Inoltre, "non possiamo definirci soddisfatti delle dichiarazioni della preside dell'istituto che si è avventurata in dichiarazioni audaci. Una preside che prende le distanze dall'intervento delle forze dell'ordine e non dai delinquenti che hanno occupato la struttura è un pericoloso educatore è un cattivo dirigente pubblico. Avvieremo verifiche sulla gestione della situazione da parte presidenza."
Lazzerini (SEL): lo sgombero del liceo Alberti non è avulso dal contesto della pseudo riforma della scuola pubblica
La scuola pubblica, il suo status e il suo libero accesso è sotto assedio da un buon ventennio
Tutto ciò che non si capisce, oramai diventa un nemico. Sembra questo il messaggio che arriva dallo sgombero forzoso del liceo Alberti. Sia chiaro, massimo rispetto per le forze dell'ordine che probabilmente avrebbero fatto a meno dell'azione comandata, ma ritenere le dinamiche scolastiche, gli scioperi ed infine l'occupazione di un edificio scolastico come operazioni avulse dal contesto di pseudo riforma verso la scuola pubblica, mi sembra francamente un errore di superficialità!
La scuola pubblica, il suo status e il suo libero accesso (soprattutto economico e per tutti) è sotto assedio da un buon ventennio e non capirne le fibrillazioni vuol dire essere dissociati dal mondo o peggio…. in malafede!
C'è poi un'altra questione che definirei "discriminatoria", legata a pesi e misure diversi:
c'è chi legittimamente protesta e viene accolto giustamente dal Sindaco Metropolitano e chi protesta e viene denunciato. Fino a quando, si continuerà a vivere questi episodi come atti commessi da "delinquenti" (così come definiti da Semplici e Cesa Bianchi), non ci sarà soluzione al problema ma piuttosto inasprimento delle parti...forse è quello che vogliono i "denuncianti". Mi associo perciò alla Preside e mi affido ad un Paese che credo ancora democratico!
Fonte: Città Metropolitana di Firenze
