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Menopausa precoce dopo il tumore, arriva l'ambulatorio al Palagi

L'ex istituto ortopedico toscano di viale Michelangelo

Alle ansie, alle paure e ai disagi prodotti dal tumore e dalle impegnative cure intraprese per contrastarlo, vanno ad aggiungersi le fastidiose complicazioni di una menopausa che arriva precocemente.

È la condizione di diverse pazienti oncologiche, in particolare quelle il cui il apparato genitale è stato colpito dal cancro, giunte prematuramente al climaterio e alla perdita della funzione endocrina e riproduttiva a seguito di terapie chirurgiche, radiologiche o farmacologiche.

La menopausa di tipo chirurgico o quella indotta da farmaci chemioantiblastici e o radiazioni ionizzanti ha coinciso con un generale miglioramento dell’efficacia dei protocolli terapeutici ed un significativo aumento delle aspettative di vita, ma, accanto a questi indubbi vantaggi per la salute della donna, l’aumento della menopausa iatrogena comporta problematiche cliniche e terapeutiche non indifferenti, nonché disagi psicologico-relazionali legati alla condizione insorta spesso in ancor giovane età.

A loro, ma più in generale al crescente numero di donne che negli ultimi decenni si trovano in una condizione di precoce menopausa anche spontanea o connessa alla comparsa di complesse malattie, è rivolto uno specifico servizio messo in piedi dall’Azienda sanitaria di Firenze proprio per affrontare globalmente le problematiche espresse da queste pazienti, riducendone i disagi e al contempo tutelandone la salute psico-fisica.

L’ambulatorio ha sede all’ex Istituto ortopedico Palagi in viale Michelangelo e riceve chi ne ha bisogno il 1°, 3° e 5° mercoledì di ogni mese. Vi si accede prendendo un appuntamento telefonico al Cup con una richiesta del medico curante.

Per poter valutare ciascun caso nella sua complessità e specificità e fornire risposte omogenee mirate al miglioramento della qualità di cura, l’ambulatorio, attraverso un intervento multidisciplinare integrato, è in grado di garantire la corretta assistenza e il necessario scambio di informazioni in appositi momenti di discussione e confronto fra gli specialisti.

L'intervento multidisciplinare, mirato a evitare percorsi sanitari spesso frammentati ed iniziative episodiche su questa tematica, è volto ad individuare le problematiche e i rischi della singola donna, a considerare le patologia oncologiche di base, le terapie effettuate e la loro tossicità, i fattori di rischio aggiuntivi familiari e personali, la possibilità di ripresa dell’attività funzionale ovarica, le indicazioni e controindicazioni alla terapia ormonale.

Quando l’anamnesi e le condizioni cliniche lo richiedano possono per esempio essere prescritte una mineralometria ossea e una valutazione del bilancio fosfo-calcico per evitare le conseguenze legate alla decalcificazione correlata alla menopausa. Inoltre si tende ad individuare trattamenti efficaci e personalizzati, tenendo conto di controindicazioni, della possibilità che lo stato menopausale sia reversibile, della vita sessuale della donna e della possibilità di avvalersi, accanto a trattamenti ormonali sostitutivi e non, di terapie complementari come la fitoterapia o l'agopuntura.

Lo spazio menopausa dedicato fa inoltre parte di un progetto complessivo di attività territoriali mirato alla salute delle donne e, a fianco dell’attività strettamente sanitaria, prevede anche iniziative di educazione alla salute con momenti di informazione su questo delicato passaggio della vita.

Fonte: Ufficio Stampa azienda sanitaria Firenze

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