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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Sostegni e Cintelli: "Il 25 novembre serve, ma non basta"

Tania Cintelli ed Enrico Sostegni (foto gonews.it)

"Mi piace sapere che esiste una città in cui le donne amano camminare di notte senza preoccuparsi delle ombre". (Dany Laferrière, Paris 1983)

“Ci ha colpito molto leggere questa frase, specie oggi, in tempi così difficili e insicuri per tutti. Ci siamo chiesti se il 25 novembre non rischi di passare inosservato in un clima di generale straniamento. Ci siamo detti e ridetti che non basta ricordare un problema, per di più complesso come quello della violenza contro le donne, uno o due volte l’anno.

Ci siamo impegnati nel fare iniziative, nel sensibilizzare, nel porre in atto politiche attive 365 giorni l’anno. In questo le nostre amministrazioni comunali ci aiutano: sono infatti moltissimi gli eventi in programma nei nostri 11 comuni nella giornata per l’eliminazione della violenza contro la donna. Lo stiamo facendo, con impegno e con qualche discontinuità. Sicuramente dobbiamo far di più e meglio. Dobbiamo dire chiaramente che il problema della violenza sulle donne non è un problema delle donne, ma ci riguarda tutti e in modo particolare gli uomini. I dati Istat parlano chiaro: quasi 7 milioni le donne in Italia che hanno subito qualche forma di violenza fisica o mentale. C’è qualche segnale di miglioramento relativo al calo degli atti di violenza ed emerge una maggiore capacità delle donne di uscire da relazioni violente ed una maggiore consapevolezza del fenomeno anche a livello più generale. Ma, purtroppo, non sembra essere scalfito lo zoccolo duro della violenza sessuale, il cui livello rimane inalterato, anzi le violenze inferte sono più gravi.

Se questo è il quadro, cosa possiamo fare noi, concretamente? Sicuramente organizzarci e riorganizzarci perché il tema sul "genere" sia una questione trasversale in tutte le politiche in atto a ogni livello. E per questo dobbiamo chiamare a raccolta le nostre democratiche e i nostri democratici, producendo elaborazioni concettuali e proposte concrete. Ne è stato un esempio il progetto Codice Rosa della Regione Toscana in funzione nella nostra Asl 11 grazie alla riflessione e al lavoro condiviso tra servizi ed operatori. C'è necessità di un maggiore impegno da parte delle istituzioni nel finanziare i centri Antiviolenza e tutti quei servizi che sono a sostegno e aiuto alle donne nel percorso di protezione e fuoriuscita dalla violenza. Quindi ben venga il 25 novembre, ma ben vengano, soprattutto, gli altri 364 giorni all’anno in cui si possa parlare e discutere di diritti ed opportunità per le donne”.

Enrico Sostegni,  Segretario Pd Empolese Valdelsa 

Tania Cintelli, Responsabile donne Pd Empolese Valdelsa

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