"Preg.mo Presidente Mattarella, come ben noto alla S.V. il Parlamento ha decretato il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e dopo varie proroghe di legge, concesse nel tempo per i ritardi utili all’attuazione di questa importante scelta politica, lo scorso 31 marzo 2015 è risultato essere l’ultimo termine consentito per ritardare ulteriormente la soppressione di dette Strutture Penitenziarie.
Purtroppo, come avvenuto tanti anni prima per il superamento dei Manicomi (Legge Basaglia), le Istituzioni non si sono fatte trovare pronte ed ancora oggi la maggioranza delle Regioni non dispone di una o più adeguate Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza.
Questo ha portato – tra l’altro – ad ignorare alcuni aspetti fondamentali della Riforma degli OO.PP.GG. che indica chiaramente non dover dare alle nuove R.E.M.S. un aspetto né di struttura penitenziaria, né manicomiale. Inoltre le stesse R.E.M.S. non devono superare una capienza superiore a 20 posti letto.
Invece – ne è un chiaro esempio - la Struttura ex OPG di Castiglion delle Stiviere si è trasformata in un “contenitore” di almeno n. 8 REMS da 20 posti ciascuna, per un totale di 160 posti, che equivale alla precedente capienza dell’ex OPG. Non bastasse questo gli Internati ospitati oggi a Castiglion delle Stiviere hanno superato di gran lunga le 220 presenze.
In Toscana la vicenda è ancor più controversa. L’OPG di Montelupo Fiorentino sviluppa la propria funzione nel plesso monumentale della Villa Medicea dell’Ambrogiana, motivo intorno al quale ruotano una moltitudine d’interessi politici ed economici del Territorio, circa la eventuale futura destinazione d’uso dell’immobile, un interesse tanto forte da far passare in secondo piano il vero senso della Riforma che riguardava una diversa gestione delle Persone, autori di reato ma non imputabili per il codice penale in presenza di una incapacità totale e/o ridotta d’intendere e volere al momento della commissione di reati.
In Toscana la REMS (ma probabilmente almeno 2, per effetto dei numeri di casi clinici da trattare) non è ancora stata realizzata. E’ individuata la località dove realizzarla (Volterra) ma non sono ancora certi né i tempi di completamento delle opere, né di dotazione delle Professionalità che necessitano per la futura presa in carico degli Internati.
Nel frattempo all’OPG di Montelupo Fiorentino permangono le attività con circa 60 Internati effettivamente presenti nella Struttura (ce ne sono poi altri che sono inseriti in programmi esterni ma che restano giuridicamente in carico fino alla loro futura completa dismissione dall’Esecuzione Penale).
Questi Internati sono ospitati in un padiglione con caratteristiche penitenziarie, pur con spiccata predisposizione alle attività di natura sanitaria e riabilitativa delle Persone, in ambienti recentemente ristrutturati totalmente e che ha visto il Ministero della Giustizia sostenere una spesa di almeno 8 milioni di euro, edifici recentemente visitati dai Vertici del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e che potrebbero tranquillamente essere destinati (ove la REMS fosse inaugurata) ad altra destinazione d’uso penitenziaria, magari per detenuti a basso indice di pericolosità (ad esempio casa circondariale con regime di custodia attenuata). Questo contribuirebbe ulteriormente a proseguire nella difficile azione di deflazione al sovraffollamento penitenziario che gli Istituti in genere continuano a soffrire.
Nonostante questo assistiamo però all’avanzare di ipotesi che lasciano nella “confusione totale” gli stessi Operatori Penitenziari, ed in particolare gli Appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che operano in questa Struttura. Nessuna certezza sul loro futuro professionale viene indicata, circa il permanere a Montelupo Fiorentino in caso di cambio della destinazione d’uso dell’OPG (la maggioranza di questi Colleghi e Colleghe vivono sul Territorio, hanno acquistato abitazioni per le loro Famiglie ed hanno inserito gli stessi Familiari in ogni contesto lavorativo e/o di studio).
Nei giorni scorsi, ad aumentare i dubbi e le preoccupazioni, si sono verificati alcuni fatti contrastanti tra loro dove – ad esempio – il Capo del D.A.P. ha siglato un verbale di una riunione con il Sindaco del Comune di Montelupo Fiorentino, per iniziare a cedere porzioni del Plesso monumentale che ospita l’OPG, nonostante ad oggi permangono le stesse identiche attività antecedenti alla Riforma. Non bastasse questo, successivamente, il 6 novembre 2015 la Direzione dell’OPG con la Dirigenza dell’Agenzia del Demanio, hanno stilato un ulteriore verbale di riunione per chiarire che, fino a quando proseguono le attività con gli Internati, non è possibile procedere ad attuare quanto indicato nei giorni precedenti dal Capo del DAP e dal Sindaco di Montelupo Fiorentino.
Infine arriva in questi giorni una ulteriore comunicazione dalla Direzione dell’OPG che informa della pronuncia della Magistratura di Sorveglianza che, in presenza del ricorso di un cospicuo numero di Internati, disporrebbe di estromettere la presenza del Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria dal Reparto che ospita gli Internati – non ancora dismessi dall’OPG per le future REMS – con motivazioni di difficoltosa comprensione ( “stride” al comune sentire che si possa risultare non imputabili a causa d’incapacità d’intendere e volere, magari per un omicidio, ma altrettanto capacissimi però di non gradire il controllo del Personale di Polizia Penitenziaria in una Struttura che fino alla propria eventuale chiusura resta invece una di quelle che il Codice Penale riconosce tra i vari generi di penitenziario).
Preg.mo Pres. Mattarella, dopo aver informato ogni livello Istituzionale possibile di quanto accade, affidiamo anche alla S.V. questa nostra lettera, auspicando che possa esprimere un Suo Autorevole parere per riportare chiarezza in una vicenda dove – purtroppo – non riusciamo più a comprendere quale siano i confini del buon senso e della responsabilità, oltre che quelli di natura giuridica ed amministrativa".
Fonte: Fns-Cisl
