Riceviamo e pubblichiamo le impressioni e i ringraziamenti dell'associazione Porte Aperte Onlus il giorno dopo la riuscita iniziativa al Palazzo delle Esposizioni di Empoli 'Regala il Natale'
"Neppure noi ci credevamo così tanto come poi invece è riuscito! La paura ci piegava le gambe e ci asciugava la gola, ma l’entusiasmo e le aspettative ci hanno fatto procedere con lena e tenacia perché tutto fosse possibile.
Distribuendo dei volantini un po’ alla buona all’ingresso a coloro che entravano, senza riuscire però a darlo a tutti, abbiamo finito cinquemila volantini!
E ci siamo chiesti: oltre cinquemila persone? Possibile? Sì è proprio vero: abbiamo oltrepassato questo risultato.
Ma l’obiettivo da raggiungere non era questo: era ben oltre, perché “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
Quello che volevamo dimostrare è quanto possa essere possibile riuscire a passare, nella semplicità, dei valori come tradizione, aggregazione, socializzazione, artingegno, arte e manualità, recupero, riciclo, non-spreco, solidarietà.
NON-SPRECO e RICICLO sono stati i binari che hanno trasportato il vagone della SOLIDARIETÀ.
Recupero nell’artingegno sia nell’allestimento dell’intero Palazzo delle Esposizioni per l’occasione, e con bancarelle che hanno venduto prodotti ricavati da materiali riciclati; recupero nella musica con la Jankband che ha suonato con strumenti riprodotti con materiali di scarto; recupero nel cibo col suo buffet di prodotti poveri cucinando quello che Re.So ci ha donato e quello che l’orto dei Centri Estivi di Porte Aperte onlus ha prodotto con i bambini e l’associazione Slow Food ha aiutato a cucinare; e soprattutto recupero nella solidarietà con la bancarella di Re.So con pacchi-dono natalizi per raccogliere fondi e recuperare cibo da distribuire nei pacchi alimentari a persone in difficoltà attraverso la collaborazione di tante associazioni del territorio e con la raccolta alimentare all’ingresso; e in ultimo, e non per minore importanza, solidarietà e recupero con i prodotti esposti e venduti del laboratorio-creativo-solidale “La Bottega di Geppetto” di Porte Aperte (con sede a Sovigliana-Vinci in via L. da Vinci, 48), in un progetto di recupero persone e cose che ha sbalordito per la sua originalità, creatività, manualità e precisione di menti, cuori e mani di persone in una condizione di fragilità che hanno ben altro a cui pensare, e invece si ritrovano ogni giorno per dare vita alle loro creazioni utilizzando gli scarti e gli esuberi di altri in un progetto di pseudo-lavoro che permette loro almeno di sostenere le spese necessarie per la sopravvivenza; il laboratorio ha anche realizzato e allestito il defilé di MODA STRAVAGANZA con abiti molto particolari della collezione di PEZZI, anche per questa utilizzando materiali di scarto.
Oltre a sostenere RE.SO. (e qui dovremo migliorarci un po’) ci auguriamo di aver fatto conoscere e sensibilizzato sia le amministrazioni che ci hanno concesso il patrocinio che l’opinione pubblica sulla nostra importante e necessaria realtà di Porte Aperte (come dicono gli assistenti sociali e i Centro per l’Impiego di Empoli, noi siamo l’ultima carta da giocare per gli “inoccupabili”).
Una volontaria ha scritto: “Per molti sono stati due giorni...per tanti sono stati mesi di duro lavoro, per tanti non è ancora finita, ma per pochi è stato un momento indimenticabile; perché ancora una volta ho imparato che sono pochi quelli che riescono a vedere il quadro in tutto il suo splendore, siamo così rari e dobbiamo esserne orgogliosi. Per quanto ci sia da migliorare, perché chi più di noi sa che l'esperienza insegna, abbiamo creato un evento che ha donato sorrisi, spensieratezza, divertimento, creatività a migliaia di persone e sono fiera di tutti noi. Ripetetevelo ad alta voce... MIGLIAIA... e vi renderete conto quanto siete importanti... grazie... grazie a tutti voi che vi rimboccate le maniche, che sapete cosa significa volontariato, che non vi fermate mai, che andate avanti da soli, sapendo che soli non siete mai, perché spalla a spalla troverete quel "solito" viso di chi come voi riesce a vedere l'essenziale che a tanti ancora sfugge... grazie ancora ... siete magnifici!”
Chi crede in Porte Aperte onlus e dà il suo tempo prezioso (e spesso anche con sacrificio) è l'esempio che i miracoli esistono, loro sono il "cambiamento che vorrebbero vedere avvenire nel mondo".
Sicuramente ci riproveremo il prossimo anno migliorandoci sull’esperienza degli errori e spero soprattutto ancora in collaborazione con Slow Food, Re.So. e FIVA di Firenze, che ringraziamo infinitamente.
E auguriamo che l’attesa del Natale sia semplice e serena".

Porte Aperte onlus