Riceviamo e pubblichiamo una lettera-sfogo di un 58enne di Empoli che, come riporta nella lettera, da troppo tempo si sente "abbandonato dalle istituzioni". "Quando questa mattina - spiega l'uomo - mia moglie ha aperto gli avvolgibili a casa di mia suocera, ha scoperto che era stata forzata la chiusura a cancello che sua madre tempo fa aveva fatto installare su entrambe le porte di accesso ai balconi. Il piantone di sostegno verticale della struttura è stato praticamente divelto dai suoi ancoraggi al muro, ma per fortuna nella parte alta non ha ceduto e il ladro o i ladri si sono visti costretti ad abbandonare l’idea di scassinare e cercare di svaligiare l’appartamento di una persona di 83 anni affetta da Alzheimer".
Nelle immagini che il residente di Empoli ci ha mandato, si vedono le impronte delle scarpe del ladro "e probabilmente ci sarebbero anche le impronte rilevabili sul vetro spezzato".
Qui nasce lo sfogo, al momento dell'intervento delle forze dell'ordine: "La pattuglia intervenuta non ha fatto alcun rilievo non ha scattato una singola foto dell’effrazione e dei danni, non ha scritto la benché minima riga di verbale relativa al fatto. Le forze dell'ordine si sono premurate però di dirci che se siamo assicurati è bene andare a sporgere denuncia, altrimenti se non siamo assicurati non è nemmeno necessario".
Nella lunga lettera l'uomo elenca i vari furti irrisolti che hanno costellato la sua permanenza a Empoli: ladri nell'appartamento, furto di auto, di moto e di scooter, oltre a furti di circa 15 biciclette in 30 anni oltre alla razzia di oro e preziosi nella casa dei propri genitori. Polizia, carabinieri e guardia di finanza sono stati interpellati in questi anni ma lo sconforto ha avuto la meglio.

Lettera firmata