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Sessant'anni di Sapaf Atelier: protagonista anche la Var Group di Empoli

Tre generazioni per la famiglia Calistri

Sessant’anni spesi a far conoscere il Made in Florence di qualità nel mondo, dimostrando che mantenere la tradizione artigianale è possibile anche muovendosi nel panorama internazionale. È questa la storia di Sapaf Atelier 1954 che oggi ha festeggiato i suoi 60 anni di esportazione rendendo omaggio alla propria tradizione. Per farlo, Andrea Calistri, titolare dell’azienda pellettiera con sede a Scandicci, ha voluto riscoprire le proprie radici, lanciando “Replica 1954” una collezione che rende omaggio alle produzioni degli anni ’50, quelle disegnate dai fondatori dell’azienda, i suoi genitori, Silvano e Valdivia Calistri. Alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede dell’azienda erano presenti Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana, Sandro Fallani, sindaco di Scandicci e Andrea Calistri, amministratore unico di Sapaf Atelier 1954 con tutta la sua famiglia.

«L’artigianato di qualità è l’erede delle botteghe del Rinascimento – ha commentato Eugenio Giani - dove si esprime l’artista, il commerciante e l’artigiano con sapienza e talento. La bottega deve rimanere il luogo dell’apprendere e del produrre e in questo senso, dopo sessant’anni spesi a far conoscere il Made in Florence di qualità nel mondo, Sapaf Atelier ben interpreta i valori della bottega moderna. La storia dell’azienda, partita nel 1954 da Scandicci, ancora oggi, con l’impegno e il lavoro del titolare Andrea Calistri, è un esempio di quello che la tradizione artigianale riesce a fare mantenendo vivi i valori culturali ereditati da una lunga tradizione tutta toscana».

«Sessant’anni di attività e di presenza in un territorio sono un patrimonio di esperienza preziosissimo per un’azienda, e per tutti coloro che hanno contribuito a farla crescere – ha detto il Sindaco Sandro Fallani – al tempo stesso rappresentano una ricchezza per la nostra comunità, in termini di saper fare e di cultura del lavoro. Quando parliamo di un’azienda con questa storia parliamo di qualcosa di davvero importante, ovvero di pezzi di vita di tante persone che vi hanno lavorato e che si sono impegnate giorno dopo giorno».

«Oggi celebriamo un ponte tra passato e futuro - ha detto Andrea Calistri -. Il nostro obiettivo è portare avanti l’azienda facendo tesoro del suo vissuto, a partire dall’archivio storico che abbiamo conservato e che grazie anche a Maria Giada Semeraroche nel 2012 lo ha fatto oggetto della sua tesi di laurea, è perfettamente ordinato e conservato. È da lì che siamo partiti per creare la nuova collezione, ed è da lì che idealmente partiamo ogni giorno, per portare avanti un lavoro che si basa su una profonda passione per i dettagli che solo la lavorazione artigianale riesce a restituire ma su cui si innestano le tecnologie più moderne.  Un connubio che si evolve da sessant’anni, in una sfida che giochiamo sulla scena internazionale ma portiamo avanti “in famiglia”: io, mia moglie Luciana e i nostri figli Leonardo e Niccolò, insieme a tutta la squadra che lavora con noi ogni giorno».

“Replica 1954” è nata con l’intento di riscoprire le borse Sapaf che hanno fatto la storia del marchio e portare all'attenzione dei buyer internazionali i prodotti di Sapaf Atelier 1954, capolavori dell'artigianalità toscana e fiori all'occhiello del Made in Italy. Per realizzarla è stato svolto un lungo lavoro di ricerca negli archivi, la riscoperta di vecchi disegni e attrezzi, alcuni dei quali scampati all’alluvione del 1966. Tra questi, lo stampo in bronzo con cui è decorata la minibag, protagonista della giornata, realizzata inoltre con la pressa a mano originali degli anni ’50, dipinta a mano e decorata con foglia oro. Un vero e proprio gioiello, prodotto in serie numerata e in molteplici varianti di colore che racchiude in sé l’essenza di Sapaf: creare prodotti d’eccellenza in cui la traccia preziosa del “fatto a mano” è riconoscibile ad occhio nudo.

Da qui è nata l’ispirazione per la collezione Primavera - Estate 2016 di Sapaf Atelier 1954 i cui pezzi sono riconoscibili per la fascia centrale decorata con il motivo floreale in foglia oro (anch’essa realizzata con lo stampo e la pressa a mano degli anni ’50, proprio come Replica 1954). Forme, misure, pellami e colori diversi garantiscono proposte per ogni gusto e occasione. Così, storia artigianale, ricercatezza stilistica ed esigenze contemporanee si uniscono a dimostrazione di quanto sia riuscito il connubio fra la tradizione artigianale di Sapaf, e la tecnologia applicata nei diversi segmenti: dal taglio computerizzato attraverso progetti CAD, alla tracciabilità che fornisce garanzie sull’autenticità e l’uso dei materiali.

Storia, arte e artigianato insomma, a cui per la giornata si sono uniti i sapori di qualità del buffet, curato dalla Fattoria di Sant’Appiano, una delle più antiche fattorie toscane nella zona di produzione del Chianti. A unire le realtà delle famiglie Calistri (Sapaf) e Castelli (Sant’Appiano), entrambe a conduzione familiare da tre generazioni, c’è la volontà di lavorare nel rispetto delle proprie radici ma in continua evoluzione; una visione condivisa che ha gettato le basi per progetti di collaborazione all’insegna dell’inedito connubio fra vino e moda.

La giornata si è svolta anche in collaborazione con la Var Group di Empoli, che grazie a un accordo con Unicredit, ha realizzato il sito web di Sapaf Atelier 1954 che presto avrà anche una sezione e-commerce. Var Group è la holding a capo di un gruppo di aziende focalizzate nelle diverse aree dell’informatica: dai sistemi gestionali alla business intelligence, dai servizi applicativi alle soluzioni digitali per mobile, web e comunicazione. Con 23 sedi sul territorio nazionale, collabora da oltre 40 anni con i più importanti brand del mondo dell'Information Technology internazionale.

Per l’occasione, Sapaf Atelier 1954 ha anche lanciato il contest “Raccontando Replica” dedicato ai blogger del settore moda che hanno tempo fino al prossimo 31 gennaio, per inviare all’indirizzo raccontandoreplica@gmail.com il link a uno o più post sul proprio blog (testo, immagine con commento, video) dedicati a Replica 1954 e a Sapaf, insieme a una breve descrizione del blog e a un sintetico curriculum. L’autore del post che verrà ritenuto più originale e interessante sarà nominato blogger ufficiale dell’azienda (e potrà fregiarsi del titolo per un anno) e riceverà un rimborso spese in denaro di 1.000 euro e la possibilità di seguire e recensire le creazioni Sapaf per i successivi due mesi. Oltre al vincitore, altri due blogger che avranno tradotto lo spirito di Sapaf Atelier 1954, riceveranno un pezzo della collezione autunno inverno 2015/2016.

Fonte: Sapaf

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