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Macroregione dell'Italia di Mezzo, la Cisl: "Ipotesi da seguire con interesse"

“Seguiamo con molta attenzione il percorso di confronto per costituire un’unica regione avviato tra Toscana, Marche e Umbria. Non so se sia questa la soluzione più giusta, ma certo ogni sforzo per semplificare, sburocratizzare e ottimizzare il funzionamento delle istituzioni, creando strategie di sviluppo più ampie è il benvenuto.”

A dirlo è il Segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, alla vigilia dell’incontro tra i Governatori di Toscana, Marche e Umbria, in programma domani a Perugia, per discutere dell’ipotesi di fusione tra le tre regioni dell’Italia di mezzo.

“Del tema di ridurre il numero delle regioni si parla da tempo e ci sono diversi progetti sul tavolo, a livello nazionale e locale – nota Cerza - . Ipotesi che andranno ovviamente ben studiate e condivise con i cittadini. Al sindacato in questo momento non interessa la disputa su quale sia il progetto migliore, quanto che venga finalmente posto in modo serio il tema della semplificazione, razionalizzazione e sburocratizzazione delle istituzioni, per rendere la vita più semplice alle imprese e ai cittadini; ci interessa che si trovi il modo per adottare strategie comuni sull’economia e le infrastrutture e per unificare le politiche socio sanitarie, in un territorio sostanzialmente omogeneo e con un’alta qualità della vita come quello di queste tre regioni.”

“Sicuramente – conclude il segretario Cisl - una regione che vada dall’Adriatico al Tirreno potrebbe, con politiche e strategie economiche comuni, davvero diventare un importante corridoio tra est e ovest. Certo che la prima cosa da fare in questo senso sarebbe la realizzazione di quelle infrastrutture di collegamentoancora assenti nonostante decenni di dibattiti e progetti.

Fonte: Ufficio stampa Cisl Toscana

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