"Quello che è accaduto martedì 17 novembre al Consiglio comunale di Empoli è così grave che non può essere dimenticato troppo in fretta e merita un’attenzione al di là dei confini della nostra città, poiché rappresenta un brutto precedente che non ci risulta sia fino ad oggi successo in altri consigli comunali della Toscana.
La maggioranza che, facendo mancare il numero legale, chiude un consiglio perché ha deciso che la discussione non le piace è qualcosa di inedito e grave. Paragonabile alla serrata padronale. La maggioranza ha tutti gli strumenti per affermare le proprie ragioni, compresa una mozione d'ordine che motivi una richiesta di sospensione del consiglio. Ma abbandonare per far mancare il numero legale, significa voler umiliare l'istituzione. Voler dimostrare che questa esiste, anche fisicamente, finché lo vogliono loro. Quando si stancano possono alzarsi e mandarci tutti a letto.
Ed il tutto semplicemente per un dibattito più acceso del solito, alla base del quale ci sta il non rispetto di una decisione del consiglio stesso, che impegnava la sindaca e la giunta ad introdurre nel regolamento comunale il divieto di concessione di suolo pubblico a chi installa presidi per il gioco d'azzardo. Avevano tempo fino a settembre 2015, ma non ne hanno fatto di niente: è il motivo delle dimissioni del consigliere PD Torrigiani dalla rappresentanza del nostro comune in Avviso Pubblico.
Quindi non si tratta di una rimostranza pretestuosa delle opposizioni. Eppure alla richiesta di motivare il ritardo nel dar seguito ad una decisione del consiglio, la sindaca e la giunta rifiutano di rispondere in maniera plateale, quasi beffarda. Col presidente del consiglio che assiste muto, senza proferir parola, senza cioè svolgere quel ruolo di garanzia delle prerogative e della dignità del consiglio, che la legge ed il regolamento gli affidano. E vogliamo ricordare che la maggioranza si è presa di prepotenza la presidenza del consiglio, che in moltissime amministrazioni, proprio per le sue caratteristiche di garanzia, viene lasciata all'opposizione.
Quello andato in scena martedì scorso, per responsabilità della maggioranza e del presidente, cui rinnoviamo con forza la richiesta di dimissioni, non è stato un consiglio comunale, ma uno sfregio alle istituzioni di cui ci sentiamo vittime insieme alla città. Ed è per questo che rinunceremo al gettone di presenza della serata: è piccola cosa, ma speriamo possa servire a segnalare che quel livello non è accettabile, che dobbiamo cancellarlo dalla storia dei consigli comunali di Empoli e ripartire".
I gruppi consiliari di opposizione: Ora si cambia, Linea Civica, FabricaComune per la Sinistra, Centrodestra per Empoli
