Toscana Aeroporti, la società di gestione degli scali di Firenze e Pisa, si starebbe preparando a una gara europea per l’affidamento dello stivaggio bagagli: che c’è di vero? E perché non si individuano strumenti normativi per stabilizzare il personale oggi impiegato in quelle stesse operazioni? A sollevare queste domande fin sui tavoli della giunta toscana è il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai con un’interrogazione in cui punta a ottenere dall’organo di governo della Regione chiarezza e impegni scritti di prospettiva.
Il perché è semplice: la Regione detiene una quota del 5,03% di Toscana Aeroporti ed ha dunque voce in capitolo.Ricostruita la genesi della società, la premessa dell’interrogazione di Mugnai si sofferma sulla mission di volano dell’economia toscana attribuitale a più riprese da vari livelli istituzionali. Finché:
"A quanto si apprende dalle note inviate dai sindacati, la dirigenza della società Toscana aeroporti avrebbe annunciato una procedura di gara europea per le attività di stivaggio dei bagagli".
Dunque, che succede? Mugnai vuole spiegazioni dalla Regione, e per questo chiede di sapere «se corrisponda al vero la procedura di gara europea per lo stivaggio dei bagagli e a quanto ammonterebbe l’importo di tale gara", "se non sia possibile attivare altri strumenti normativi per la stabilizzazione del personale attualmente impiegato" e "quante risorse umane siano state impiegate nel 2015 per lo stivaggio dei bagagli e quante ore di straordinario siano state effettuate nei primi 10 mesi del 2015".
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
