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Le opposizioni puntano il dito sul presidente Bagnoli: "Non sa essere garante del consiglio, si dimetta"

Il consiglio comunale di Empoli

"Tutte le opposizioni presenti nel Consiglio Comunale di Empoli considerano inaccettabile il comportamento irrispettoso ed arrogante tenuto dalla maggioranza nel Consiglio Comunale del 17 ottobre. In particolare esprimono un giudizio particolarmente critico sul comportamento del Presidente del Consiglio, incapace di svolgere la propria funzione di garante al di sopra delle parti e di difensore della dignità del Consiglio, massimo organo della dialettica democratica, e lo invitano a rassegnare le proprie dimissioni.

Martedì sera, infatti, dopo una sentita, seria e proficua discussione sui tragici fatti di Parigi che aveva convinto anche alcuni membri della minoranza a ritirare la propria mozione per iniziare un percorso condiviso sulle linee indicate dal Sindaco e dall'Assemblea tutta, il Presidente del Consiglio ha aperto una discussione incentrata tutta su un Consigliere che aveva a suo dire espresso critiche in maniera "scorretta" sul suo comportamento, su quello del capogruppo del Pd ed infine sul Presidente della Commissione Scuola, Cultura e Politiche Sociali. In questi casi il regolamento parla chiaro: possono intervenire solo le persone direttamente chiamate in causa, una volta ciascuno, ma correttezza vuole che il Presidente organizzi la discussione affinché le due posizioni rimangano agli Atti del Consiglio. Non è ammissibile che il tutto si tramuti in un processo assembleare senza diritto di difesa, come è accaduto nel consiglio di martedì 17, allorché il consigliere in questione, ignaro di quanto stava per accadere, rispondeva alle accuse del Presidente per poi sorbirsi, senza diritto di replica, le ulteriori accuse degli altri due interessati. Presiedere un organismo richiede qualche capacità in più di saper leggere e comprendere la sintassi di un regolamento.

Sulla stessa falsariga, ma se possibile più grave, è quanto avvenuto immediatamente dopo. Di nuovo, senza che il Presidente intervenisse in alcun modo, la maggioranza ha utilizzato l'interpretazione letterale del regolamento per impedire la votazione sull'ordine del giorno relativo al gioco d'azzardo presentato da tutte le opposizioni, così come era già successo per la mozione sullo stadio al precedente consiglio del 21 settembre. Durante la discussione, l'opposizione ha ripetutamente chiesto come mai la giunta non avesse saputo o potuto ottemperare agli impegni presi con una precedente mozione relativa al gioco d'azzardo, approvata all'unanimità un anno prima. Tale inottemperanza risulta ancora più grave considerato che Filippo Torrigiani, un consigliere di maggioranza impegnato da anni sull'argomento, aveva dichiarato pubblicamente di non poter partecipare al consiglio comunale e votare un tale ordine del giorno: la sua coscienza glielo impediva. Nessuno della Giunta ha ritenuto di dover esprimere alcuna spiegazione al riguardo, ma non è accettabile che la Giunta possa impunemente ignorare le decisioni prese dal Consiglio. Un comportamento di tal genere deve essere fortemente stigmatizzato dal Presidente del Consiglio, che invece si è limitato a verbalizzare la richiesta delle opposizioni, aggiungendo: "Cosa posso fare io, se la Giunta non ritiene di dover rispondere?". Infine, passata la mezzanotte, la maggioranza ha abbandonato l'aula per andare all'immeritato riposo, senza dire niente, lasciando le opposizioni esterrefatte e nell'impossibilità di discutere importanti argomenti, come la sicurezza dei cittadini e la questione dell'accoglienza dei profughi. Siamo convinti che tutto ciò si commenti da sé; a noi spetta dar vita una seria riflessione che inauguri una nuova stagione di difesa della democrazia".

Tutti i gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Empoli

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